Inquinamento acustico, nuovi costi per i negozi: Confesercenti "chiama" il commissario

La confederazione degli esercenti vuole vederci chiaro su un regolamento che si traduce in ulteriori oneri per i proprietari degli esercizi commerciali del centro di Padova

“La Confesercenti di Padova ha richiesto un incontro urgente con il nuovo Commissario del Comune di Padova, sul tema dei nuovi obblighi e costi che graveranno sui 1200 esercenti padovani” dichiara Maurizio Francescon direttore della Confesercenti Provinciale di Padova, che così continua: “Sta emergendo con sempre più gravità il nuovo obbligo riguardante l'inquinamento acustico, per le attività di pubblico esercizio (e non solo), che detengono anche solo una radio che trasmette musica per allietare la colazione dei padovani, cioè una valutazione firmata da un tecnico abilitato, che costerà svariate centinaia di euro agli operatori del settore, chiederemo al Commissario di eliminare o correggere questa assurda previsione che non porterà certo giovamento ai cittadini residenti ma peserà come ennesimo onere burocratico per la categoria”.

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IL REGOLAMENTO. Entrando nel tecnico il nuovo regolamento per l'insediamento delle attività di somministrazione di alimenti e bevande ha stabilito che: ai fini dell'inquinamento acustico si considerano attività fisse: ristoranti pizzerie, trattorie, bar, mense, attività ricreative, agrituristiche, culturali e di spettacolo, sale da gioco, palestre, stabilimenti balneari...non possono usufruire della deroga ai limiti di rumore e a seconda dei valori di emissione sonora, sono soggette: dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà oppure richiesta di nulla osta acustico. In entrambi i casi i gestori di un pubblico esercizio devono dotarsi della valutazione di impatto acustico redatta da un tecnico abilitato (del costo di svariate centinaia di euro) che certifichi le emissioni. La valutazione va fatta non solo nei casi nuova apertura ma anche per i trasferimenti di sede, i subingressi, le variazioni di orario, la richiesta di concessione di area pubblica. La valutazione va fatta per qualsiasi tipo di emissione esempio radio, tv, filodiffusione.

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