Si accendono un braciere per scaldarsi, intossicati due coniugi

L'episodio in un'abitazione di via Paolo da Sarmeola a Rubano: a dare l'allarme il figlio 24enne della coppia che si è accorto della situazione e ha chiamato il 118

Hanno rischiato di morire intossicati con il monossido di carbonio sprigionato da un piccolo braciere acceso per scaldarsi ma sono stati salvati dal figlio 24enne che si è accorto della situazione e ha dato l'allarme al 118.

L'INTOSSICAZIONE. L'episodio nella notte tra lunedì e martedì in via Paolo da Sarmeola a Rubano all'interno di una casa abitata da una famiglia di origini marocchine. Il giovane, probabilmente rientrato a casa dopo una serata trascorsa con gli amici, attorno alle 2 è andato a salutare i genitori quando si è accorto del focolaio ancora acceso che la coppia si era dimenticata di spegnere prima di andare a dormire. Notando che i genitori si trovavano in stato confusionale, ha deciso di farli alzare dal letto e di accompagnarli sul poggiolo per farli respirare. Una mossa provvidenziale che ha permesso ai due di restare coscienti in attesa dell'arrivo dell'ambulanza. Sul posto anche i vigili del fuoco, che hanno controllato l'intero appartamento e hanno trovato proprio le braci accese, e i carabinieri di Sarmeola. I due, ricoverati al pronto soccorso per le cure del caso, non sono in pericolo di vita.

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