«Aiuto, mi sta picchiando». Troppe stranezze dopo l'allarme: la vittima era ubriaca

Una richiesta di aiuto e un valzer di dubbi: il giovane che ha chiamato la polizia era ubriaco fradicio, il suo presunto aggressore era irregolare ma non è stato accusato per le violenze

Una storia con tanti dubbi e poche certezza, con un uomo finito all'ospedale e un altro in questura con la terribile accusa di averlo picchiato.

La richiesta d'aiuto

Sono le 23 passate quando, domenica sera, alla centrale operativa della polizia arriva una chiamata disperata. «Aiutatemi, mi sta picchiando», a parlare è un giovane straniero. Racconta di essere bloccato nell'appartamento che divide con un altro asiatico in zona Sacra Famiglia e che il coinquilino lo sta brutalmente aggredendo. In pochi minuti la volante arriva in via Ravenna e la scena che si para davanti agli occhi degli agenti assume molte altre sfaccettature.

Un bicchiere di troppo e le accuse volano

In casa ci sono effettivamente due giovani stranieri, sembrano originari dell'Asia meridionale. Uno di loro racconta di essere stato picchiato e lamenta forti dolori al ventre e all'addome, tanto che i poliziotti chiedono l'arrivo di un'ambulanza che lo prende in cura e lo porta al pronto soccorso. Più delle percosse però, a essere evidente è il fatto che sia completamente ubriaco. Barcolla, biascica, fa fatica a ricostruire i fatti: immediatamente il castello delle accuse contro il coinquilino vacilla. Il giovane non è in condizioni gravi, ma non sa spiegare cosa sia successo e si limita a lanciare accuse contro il connazionale. Il viaggio in ospedale gli servirà soprattutto per smaltire la sbronza.

Irregolare smascherato

Nel frattempo gli agenti portano in questura l'altro uomo, che in un primo momento non ha consegnato i documenti. Una volta identificato si è scoperto essere un indiano 30enne e sono venuti a galla i suoi altarini. Il giovane infatti è risultato irregolare ed è stato denunciato per inosservanza delle norme sull’immigrazione. Non ha fatto nessun commento invece sul presunto pestaggio ai danni del convivente né tantomeno sulle motivazioni. Attualmente su di lui non c'è nessun capo d'accusa in merito.

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