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Isabella strangolata, poi la messinscena davanti alle telecamere: si cerca il corpo

La 55enne scomparsa lo scorso 15 gennaio sarebbe stata assassinata per gelosia. Tre persone in carcere: l'amico Freddy, sua sorella Debora e la tabaccaia Manuela Cacco

In foto da sx: Freddy Sorgato, Debora Sorgato e Manuela Cacco (fonte Facebook)

Non aveva mai creduto che la donna ripresa dalle telecamere fosse sua sorella, Paolo Noventa, fratello di Isabella, la 55enne di Albignasego scomparsa dallo scorso 15 gennaio. E aveva ragione: non era lei. Lei, in piazza dei Signori, dove un occhio elettronico ha immortalato una figura femminile con la sua stessa giacca, non ci è mai arrivata. E non è mai arrivata neppure in piazza Insurrezione, dove l'amico ballerino, Freddy Sorgato, ha sempre sostenuto di averla accompagnata per incontrare un'amica, dopo un'inizio serata trascorso insieme, nella pizzeria "Est est est" di Lion di Albignasego. Non ci è mai arrivata perché qualcuno l'ha ammazzata e, per depistare le indagini, ha architettato un piano degno di un romanzo giallo. 

TRE INDAGATI PER OMICIDIO. La svolta è arrivata dopo un interrogatorio fiume, al termine del quale, su disposizione del pubblico ministero Giorgio Falcone, è stato disposto lo stato di fermo nei confronti di tre persone: Freddy Sorgato, 45 anni, residente fra Camin e Noventa Padovana, autotrasportatore con la passione per il ballo latino-americano; sua sorella, Debora Sorgato, 44 anni; Manuela Cacco, 53 anni, tabaccaia di Camponogara, in provincia di Venezia. Tutti e tre sono indagati per omicidio premeditato in concorso.

CHI SONO. Freddy e la sorella Debora vivono in simbiosi emotiva. Lei non ha mai visto di buon occhio la relazione tra il fratello e la Noventa, temeva che la 55enne di Albignasego fosse interessata solo ai soldi di Freddy (pare avesse ereditato dalla famiglia una somma importante di denaro che gli avrebbe permesso di costruirsi la villa di via Sabbioni, a Noventa Padovana). Poi c'è Manuela Cacco, la tabaccaia di Camponogara, amica di Debora Sorgato, compagna di ballo di Freddy con il quale la legava anche un rapporto che andava oltre l'amicizia. Pare infatti che la Cacco fosse gelosa di Isabella Noventa. Quella donna che aveva fatto perdere la testa a Sorgato, al punto tale che Freddy aveva assoldato un investigatore privato per seguirne i movimenti. Freddy dipendeva emotivamente dalla 55enne di Albignasego.

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LA CONFESSIONE: "LA DONNA DEI FILMATI SONO IO". In un primo momento la pista seguita dagli investigatori è stata quella dell'allontanamento volontario, poi s'è parlato di  sequestro di persona. Gli agenti della Mobile di Padova hanno scandagliato a lungo i fimati riprodotti dalle telecamere di videosorveglianza posizionate nel cuore di Padova, divulgando a mezzo stampa i frame chiave di quel venerdì notte in cui si persero le tracce di Isabella. A lungo si è parlato anche del caso giudiziario in cui la Noventa era coinvolta assieme al fratello Paolo. Ora, il puzzle scomposto della sua scomparsa pare ricomporsi pezzo dopo pezzo. La prima a cedere, come riportano i quotidiani locali, sarebbe stata la tabaccaia, Manuela Cacco: avrebbe confessato di essere la donna ripresa dalle telecamere, di avere indossato gli abiti di Isabella e di essersi finta lei. In questo modo avrebbe fornito un alibi di ferro all'uomo che amava e con cui aveva una relazione, Freddy Sorgato.

I FILMATI DELLE TELECAMERE DI VIDEOSORVEGLIANZA

ISABELLA UCCISA, LA RICOSTRUZIONE. Sarebbe stato lui ad uccidere Isabella, probabilmente nella sua abitazione, dopo la cena in pizzeria. L'avrebbe strangolata (è l'ipotesi, perché non sarebbero state rinvenute tracce di sangue) in preda ad un impeto di rabbia. Per gelosia. Poi, avrebbe contattato la sorella e l'amante, e con loro avrebbe architettato il piano per nascondere la verità sulla tragica morte della 55enne. Tesi avvalorata dal fatto che tutti e tre i soggetti, Freddy, la sorella Debora e l'amica tabaccaia Manuela, tra mezzanotte e mezza e mezzanotte e tre quarti sarebbero stati ripresi dalle telecamere di video sorveglianza posizionate a Noventa Padovana, dove risiede il ballerino. Dopo essersi disfatti del cadavere della donna, Freddy avrebbe attivato il gps della sua Audi (in modo che il suo racconto alla polizia venisse confermato dal tracciato registrato) e si sarebbe diretto in piazza Insurrezione assieme a Manuela Cacco, che, vestita con gli abiti di Isabella, sarebbe passata intenzionalmente davanti alle telecamere di videosorveglianza, per far credere che davvero la donna fosse stata lasciata in centro dal ballerino; poi entrambi sarebbero andati a ballare: anche questo, assieme alla presunta casa in centro in uso ad Isabella, sarebbe servito per "coprire" Freddy.

SI CERCA IL CORPO DI ISABELLA. Un piano "quasi" perfetto, che, però, alla lunga non ha retto. Ora, i tre (l'uomo si trova in carcere a Padova, la sorella e la tabaccaia in quello femminile di Verona) dovranno rispondere di omicidio premeditato in concorso. Cadavere che, ad oggi, non è ancora stato rinvenuto. Non ci sono prove, non c'è il corpo, ma ci sono gravi indizi di colpevolezza. La squadra mobile di Padova non ha ancora avviato le ricerche del corpo ma, il passaggio pare imminente. L'intento è quello di scandagliare i fiumi e i canali del padovano ma anche casolari ed aree agricole.

IL FRATELLO. Sgomento e amarezza nelle parole di Paolo Noventa, il fratello della scomparsa, che all'indomani dell'arresto di Freddy e Debora Sorgato e dell'amica-tabaccaia Manuela Cacco, chiede spiegazioni.

LA TABACCHERIA CHIUSA "PER MALATTIA". Intanto, a Camponogara (Venezia), la tabaccheria dove lavora Manuela Cacco è chiusa "per malattia". Una residente, cliente abituale del negozio gestito dalla 53enne, riferisce di non credere alla colpevolezza della donna. Dopo la scomparsa di Isabella, avrebbero discusso assieme della "brutta situazione", ma Manuela sarebbe apparsa tranquilla, nulla che, secondo la donna, potesse far trasparire un suo coinvolgimento nella vicenda.

L'INTERVISTA ALLA CLIENTE DELLA TABACCAIA:

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