L’opera d’arte urbana dell’artista Vesod Brero sulle facciate della torretta idrica di Viale Codalunga

L’artista Vesod Brero ha scelto di reinterpretare una delle scene affrescate da Giotto all’interno della Cappella degli Scrovegni

La città di Padova dal 23 al 27 aprile 2019 è stata il punto di arrivo del "Progetto Oculus – Giovani operatori per la creatività urbana", il primo progetto nazionale di formazione per Operatori della Creatività Urbana, che ha coinvolto 40 giovani provenienti da tutta Italia nell’organizzazione della fase finale del progetto: la progettazione, l’ideazione e il compimento dell’opera d’arte urbana dell’artista Vesod Brero sulle facciate della torretta idrica di Viale Codalunga, con il patrocinio del Comune di Padova e la collaborazione di AcegasApsAmga.

Vesod Brero

L’artista Vesod Brero, largamente apprezzato non solo dalle Istituzioni padovane, ma anche dalla comunità, che durante tutto il periodo di creazione dell’opera si è recata in cantiere per vederlo al lavoro con qualsiasi condizione atmosferica, ha scelto di reinterpretare una delle scene affrescate da Giotto all’interno della Cappella degli Scrovegni: il Compianto sul Cristo morto. Così la sua opera “Compianto, tra spirito e materia” prende forma partendo sia da una riflessione stilistica, riprendendo l’innovativo dinamismo dell’iconografia giottesca, sia da una riflessione storica, legata alla committenza della Cappella. L’opera di Vesod si sviluppa sulle due facciate principali della torretta che si affacciano direttamente sul viale Codalunga: da una parte lo spirito, la chiave d’accesso all’infinito, dove lo sfondo si apre al cielo giottesco stellato, dall’altra la materia, ovvero le monete scintillanti e la navata della Cappella, che fanno da sfondo a un dinamico gruppo di astanti.

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Acronimo

Oculus, acronimo di Operatori per la Creatività Urbana tra Lavoro e Utilità Sociale, è un progetto ideato e guidato da Amesci e Inward-Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana in partnership con le tre ACU: Il Cerchio e le Gocce di Torino, Macross di Trieste e Xpression di Bergamo, oltre Khorakhanè di Abano Terme. Oculus è un programma innovativo finanziato dal Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri, vincitore del bando nazionale "Giovani Talenti". Il progetto mira a colmare, con il supporto e la partecipazione di enti e dei migliori esperti del settore, un gap del settore creativo urbano con la creazione di un profilo operativo ad hoc, attraverso un fitto programma di formazione, tutoraggio e stage operativo a Padova. La proposta formativa ha coinvolto le città di Napoli, Torino, Bergamo e Trieste e si è rivolta ai giovani dai 20 ai 35 anni con talento nei campi della creatività, delle arti visive, della comunicazione e della grafica. Attraverso la voce competente dei migliori esperti italiani, hanno approfondito tutte le aree della creatività urbana: la storia del fenomeno, la curatela degli street artists, le relazioni con gli enti ed il territorio, gli strumenti, i materiali e la logistica necessari alla realizzazione delle opere d’arte, la comunicazione e la promozione.

Talenti

L’area multiculturale Arcella è stata coinvolta per tutta la settimana in proposte culturali e formative per la comunità organizzate dei 40 giovani talenti. Hanno tenuto laboratori artistici presso l’oratorio della Parrocchia San Carlo Borromeo dal 24 al 26 aprile: Shake Well, un laboratorio di writing su come utilizzare la bomboletta spray, Cut Your Pat, un approfondimento sulla tecnica della stencil art e Paste Hard, come creare un’opera di collage attraverso la tecnica del paste-up. Presso l’Associazione Gemma e in collaborazione con Xena centro scambi e dinamiche interculturali, mercoledì 24 si è svolto il laboratorio Go Deep! – Gioco di Comunità, dove si sono affrontati percorsi formativi ispirati alle metodologie dell’educazione non formale, per stimolare i partecipanti ad essere attivi, consapevoli e parte della comunità e dei suoi cambiamenti; infine venerdì 26 con Oculus Photowalk si è passeggiato nel quartiere Arcella dotati di macchina fotografica per una caccia al tesoro di storie e arte urbana, partendo dal Laboratorio della Cooperativa Il Sestante.

Creatività

Sabato 27 aprile, presso la sala Peppino Impastato di Banca Etica, i giovani operatori si sono confrontati nella tavola rotonda. La creatività urbana a servizio del territorio con Andrea Micalizzi Assessore ai Lavori Pubblici; Francesco Bovolenta fondatore del Collettivo Urban Rise; Antonio Ceccagno presidente dell’Associazione Jeos; Alessandro Alemanno e Marco Tuono per l’associazione Kantiere Misto; Nadia Vedova per l’Associazione Kallipolis; Sara Celeghin, responsabile del Progetto UrbanArt di Padova; Salvatore Velotti, per Inward – Osservatorio sulla Creatività Urbana.

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