La Montecchia, villa e azienda agricola a “stelle e strisce”

Villa La Montecchia e l'azienda agricola collegata ottengono due riconoscimenti importanti a stelle e strisce

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

La villa Emo Capodilista detta la Montecchia e l'azienda agricola collegata Emo Capodilista- La Montecchia parlano americano non solo per l'ingente quantitativo di vini esportati negli Stati Uniti all'anno, 100 mila bottiglie per un totale di 7/8 container, ma per almeno due importanti riconoscimenti a stelle e strisce in loco e nella Capitale.

In visita in Villa una settimana fa infatti è arrivato un gruppo di una ventina di persone della Thomas Jefferson Foundation, in relazione all'edificio di chiaro stile palladiano, detta Monticello situato presso Charlottesville, in Virginia, la tenuta diThomas Jefferson, terzo presidente degli Stati Uniti d'Americae fondatore dell'Università della Virginia. Nel 1987 Monticello è stata inserita in coppia con l'Università della Virginia tra i patrimoni dell'umanità e un'immagine della facciata occidentale della tenuta venne impressa sulla moneta da 5 centesimi di dollaro statunitense tra il 1938 ed il 2003 (per poi ritornarvi all'inizio del 2006) e sulla banconota da 2 dollari tra il 1928 ed il 1966.

Entusiasti della villa, inserita sul numero in edicola di Travellers tra i 100 luoghi magici in Italia e della azienda agricola il gruppo americano ha degustato i vini prodotti nell'azienda dei Capodilosta tanto che a distanza di pochi giorni al proprietario il Conte Giordano Emo Capodilista è arrivato un graditissimo invito in quel di Roma dall'ambasciatore americano in Italia John R. Phillips in occasione dell'inaugurazione il 10 giugno scorso della nuova enoteca all'interno di Villa Taverna, residenza privata dello stesso ambasciatore.

In quell'occasione è stato ricordato con onore il padre di Giordano Emo Capodilista, Umberto Emo Capodilista a cui dagli Alleati è stato consegnato alla fine della seconda guerra mondiale il certificato alexander per aver aiutato e salvato australiani e inglesi caduti con due aerei nella sua tenuta evitando l'uccisione da parte dei tedeschi e rischiando così la sua stessa vita.

"Sono onorato - ha commentato Giordano Emo Capodilista - di aver avuto questo privilegio e di aver sentito nello stesso tempo ricordare con così buone parole la figura di mio padre. La visita in Villa e nell'azienda agricola sono la conferma dell'internazionalizzazione della mia come delle altre imprese padovane che anche grazie a Promex stanno lavorando con gli Stati Uniti e non solo portando casa ottimi risultati. Per quanto riguarda il vino gli americani amano molto il prosecco e il fior d'arancio. Sono queste le bottiglie che partono maggiormente dalla Montecchia per l'America."

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