Laboratorio cinese vìola i sigilli e torna a lavorare coi macchinari già sequestrati

I controlli dei carabinieri con lo Spisal a Noventa Padovana hanno consentito di scoprire la ripresa dell'attività di confezioni da parte di un 59enne cinese nei locali adiacenti a quelli in cui l'attività era già stata bloccata

Foto di archivio

L'attività era ripresa a pieno ritmo, con gli stessi macchinari sottoposti a sequestro, trasferendo semplicemente il laboratorio di confezioni nell'abitazione attigua a quella in cui era già avvenuto il blitz da parte delle forze dell'ordine.

MULTA E DENUNCE. Il controllo congiunto di carabinieri e Spisal, martedì, alle 11, in via Baracca a Noventa Padovana, ha però consentito di scoprire la violazione dei sigilli e di contestare al titolare, un 59enne cinese, tutta una serie di reati e di comminargli una multa per complessivi 13mila euro.

LAVORATORI IN NERO. L'ispezione, su mandato della Procura, ha portato al ri-sequestro dei macchinari, alla scoperta di tre lavoratori senza contratto sugli otto cinesi in totale trovati al lavoro e alla contestazione di una serie di illeciti in materia di sicurezza sul posto di lavoro (assenza di estintori, impianto elettrico non a norma). Il 59enne è stato pertanto denunciato per intermediazione illecita, sfruttamento del lavoro, violazione di sigilli e sottrazione di cose sottoposte a sequestro, nonché per l'impiego di manodopera in nero.

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