Ladri al lavoro per 2 ore stile "marines" per non far scattare l'allarme e svaligiare il bar

Il colpo da 16mila euro nella notte tra domenica e lunedì, al "Tappa fissa" di via Montagnon a Vallonga di Arzergrande. Nei filmati della videosorveglianza del locale si vedono i malviventi pancia a terra e inginocchiati

I danni provocati dai ladri nel bar

Un furto da specialisti. Anzi, da "marines", come ha ribattezzato i ladri lo stesso titolare del bar "Tappa fissa", finito nel mirino di una banda di professionisti del crimine nella notte tra domenica e lunedì, in via Montagnon a Vallonga di Arzergrande.

AL LAVORO PANCIA A TERRA. Come si evince dai filmati delle telecamere della videosorveglianza del locale, i malviventi hanno lavorato indisturbati per due ore, dalle 2.15 alle 4 di notte, pancia a terra e carponi, al fine di schivare le fotocellule. "Ho provato anch'io per curiosità stamattina - racconta Emanuele Fava, 53enne, da una decina d'anni titolare del bar - così posizionato, l'allarme non è entrato in funzione". Il barista elenca quanto gli è stato sottratto, per un totale di 16mila euro: 8mila euro dalle slot machine e il cambiamonete scassinati, 3.600 euro di sigarette, mille euro di gratta e vinci, 1500 euro dalla cassa delle ricariche telefoniche, 250 euro dal fondo cassa del bar, 2.500 euro degli incassi di sabato e domenica.

IL RACCONTO DEL BARISTA. "Siccome per la partita dell'Inter avevo avuto il pienone - continua il titolare - avevo chiuso un po' prima il bar, sulla mezzanotte. Ho fatto una doccia qui e poi sono tornato a casa, senza l'incasso, perché a quell'ora tardi preferisco non uscire con tutti quei contanti. Sono stato svegliato dall'allarme che ho collegato al mio cellulare e ai carabinieri, che quando sono arrivato, erano già qui. I ladri sono entrati da dietro il locale, senza così far scattare l'allarme, dall'appartamento che uso come appoggio per riposarmi un po' anche il pomeriggio, sfondando una porta di vetro. Poi però sono usciti da davanti, per far passare tutta la merce rubata. A quel punto è scattato l'allarme, ma loro avevano già finito e sono riusciti a fuggire. Ho appena finito la conta della refurtiva - conclude - ma adesso ho anche tutti i danni di ciò che è stato rotto nel bar da sostenere, almeno sono assicurato". Due anni fa, sempre a settembre, il locale era già stato visitato dai ladri, nel bottino finirono sempre soldi e sigarette.

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