Predoni nel cuore della notte: anziani legati e feriti per 300 euro, il postamat e i gioielli

Alle 3 di mercoledì, in via San Felice a Piacenza d'Adige. Tre soggetti, travisati, dopo aver forzato la finestra, si sono introdotti nell'abitazione di una coppia di ultraottantenni. L'uomo ha riportato lesioni alla testa, la donna al braccio, scottata dal ferro da stiro

L'abitazione degli anziani a Piacenza d'Adige

Notte di terrore, per una coppia di anziani, a Piacenza d'Adige, nella Bassa padovana. L.B., di 87 anni lui, e R.F., di 86 anni lei, sono stati svegliati, legati e derubati da una banda di tre predoni.

I SOLDI E IL POSTAMAT. Il colpo alle 3, in via San Felice. I banditi, tutti travisati, dopo aver forzato la finestra del piano terra, si sono introdotti all'interno dell'abitazione e, dopo aver immobilizzato i due ultraottantenni - con un filo del telefono, trovato quindi sul posto dai malviventi - si sono fatti consegnare il portafogli con 300 euro in contanti, la tessera postamat e il codice pin. 

VIA L'ORO, FERITI E SOTTO CHOC. I malviventi si sono allontanati dopo aver asportato alcuni monili in oro dalle stanze. È stata la donna a liberarsi per prima e a dare l'allarme chiamando i carabinieri. Gli anziani, in stato di choc, ma vigili, hanno riportato lesioni: l'uomo alla testa, la donna al braccio, scottata dal ferro da stiro, ferita ancora al vaglio, in quanto non è chiaro quando se la sia procurata, se prima o durante l'assalto dei predoni. Trasportati al pronto soccorso dell'ospedale di Schiavonia per le cure del caso, sono stati trattenuti in osservazione, vista l'età.

INDAGINI IN CORSO. Dall'esterno, l'abitazione, in una zona isolata e annessa ad un'idrovora, può sembrare un casolare abbandonato: non è da escludere, quindi, che i predoni pensassero di andare a rubare in una casa disabitata e che la presenza dei due anziani all'interno possa averli colti di sorpresa. Sono in corso le indagini dei carabinieri, coordinati dalla competente procura di Rovigo.

ZAIA. "Ancora anziani inermi malmenati e rapinati in un Veneto, dove la gente ha sempre più paura e l’abnegazione delle forze dell’ordine non può fare miracoli. Occorre tolleranza zero: quella vera, supportata, tanto per cominciare, da leggi più dure, implacabili e applicate senza alcuno sconto - con queste parole commenta la vicenda il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia - le prime informazioni parlano di un’aggressione di una raccapricciante brutalità e non è la prima volta che succede. C’è in giro gente che pratica violenza fine a se stessa, oltre che delinquere. Vanno stroncati, senza remore. Occorre che il Parlamento dia in questo senso un segnale immediato - incalza il governatore - con l’inasprimento delle pene, garantendo la certezza che le condanne vengano scontate fino all’ultimo minuto, con una vera legittima difesa, dando carta bianca alle forze dell’ordine e dotandole di uomini e mezzi sufficienti per poter proteggere compiutamente i cittadini".

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