Lag di Due Carrare chiude ma non ricolloca: 40 lavoratori a rischio

L'incontro, a Ravenna, tra vertici aziendali e sindacati non ha portato ai risultati sperati. La proprietà non sarebbe disposta a trovare una nuova occupazione ai suoi dipendenti padovani. Mercoledì assemblea

Da giovedì corso, anche la sede di Due Carrare della Lag Spa, ha proclamato lo stato di agitazione. Lo stabilimento padovano conta 39 lavoratori e il Gruppo che l'ha acquisita dal primo gennaio scorso sembrerebbe intenzionato a chiuderlo.

INCONTRO AZIENDA-SINDACATI. L'esito dell'incontro tra la proprietà e i sindacati, martedì a Ravenna, conferma i timori: non solo i vertici aziendali intendono chiudere lo stabilimento padovano, ma non avrebbero neppure avanzato alcuna proposta di ricollocazione dei dipendenti nelle altre sedi, annunciando un investimento di 10 milioni di euro per lo stabilimento dell'Emilia Romagna, precisando però che i livelli di automazione della nuova linea saranno tali da non necessitare di un solo lavoratore in più rispetto agli attuali. Fanno eccezione 4 impiegati attualmente in servizio a Due Carrare che potranno essere utilizzati nel settore Marketing e ai quali verrà probabilmente proposto un trasferimento a Genova.

QUARANA FAMIGLIE A RISCHIO. "Si tratta di una proposta - dichiarano Andrea Gambillara (segretario generale Flai Cgil Padova) e Nicola Storti (segretario generale Uila Uil Padova) - per noi inaccettabile. Anzi la consideriamo come una non proposta, visto che la proprietà non prende neppure in considerazione la possibilità di un trasferimento dei lavoratori. Quasi quaranta famiglie sono dunque di fronte al rischio reale di rimanere senza i mezzi necessari a sostenersi, altrettanti lavoratori rischiano di vedere umiliata la loro professionalità e di perdere, con l'occupazione, la dignità".

ASSEMBLEA DEI LAVORATORI. "È nostra intenzione - proseguono i sindacalisti - batterci con tutte le nostre forze e insieme ai lavoratori per difendere l'occupazione del nostro territorio. Nel farlo non saremo soli, perché la vertenza vedrà coinvolti tutti i lavoratori del Gruppo, compresi i dipendenti di Ravenna e Genova, che hanno capito perfettamente i rischi cui vanno incontro nell'immediato futuro. Mercoledì - concludono Gambillara e Storti - ci sarà un'assemblea dei lavoratori di Due Carrare, a partire dalle 13. Coinvolgeremo le Istituzioni locali, la Regione, le Istituzioni nazionali". 

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