Laurea record nonostante la leucemia, ora l’esame più difficile: superare la malattia

La storia di Alessandro, un ragazzo come tanti che nel 2014 ha dovuto affrontare una delle prove più dure della sua vita: un male che si sviluppa dal midollo osseo. Nonostante le cure e la sofferenza ha conseguito il riconoscimento in Scienze e tecnologie alimentari in due anni e mezzo

Alessandro durante la festa organizzata per la consegna del diploma di laurea

Alessandro è un ragazzo come tanti altri: ha una fidanzata, delle passioni e la volontà di studiare. Vive con il fratello perché già da giovanissimo la vita l’ha messo a dura prova: a sette anni ha perso il papà, a 17 la mamma. Due traumi che solo il tempo e le distrazioni possono in parte affievolire. Nel 2012 si iscrive ad Agripolis a Padova e dopo aver effettuato un test d’ingresso riesce a entrare e a frequentare il corso in Scienze e tecnologie alimentari. Una soddisfazione, un percorso che inizia nel migliore dei modi ma che ad un tratto si interrompe. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

LA MALATTIA. Improvvisamente, infatti, dimagrisce molti chili e avverte più forte la stanchezza. Inevitabile a quel punto effettuare dei controlli per capire di che si tratta e come un fulmine a ciel sereno la diagnosi è di quelle che non vorresti mai sentire: leucemia mieloide acuta, una forma di tumore che si sviluppa dal midollo osseo. L’ennesima grave prova che lo costringe a diversi cicli di chemioterapia e terapie con i farmaci, un calvario che dura all’incirca nove mesi ma che porta, in parte, i suoi frutti.  

LA LAUREA. Alessandro, infatti, migliora e decide di concludere il percorso di laurea. Nonostante la sofferenza dei mesi precedenti, infatti, decide di dare tutti gli esami che mancano nel suo percorso di studi: “Prima della malattia la mia vita e il mio percorso universitario erano normali, certo sempre in salita vista la mia situazione familiare ma comunque nella normalità. Dopo aver scoperto il male “ho perso” nove mesi per curarmi ma ho deciso comunque di terminare la laurea. Lo scorso giugno per rientrare nei tempi previsti ho sostenuto 5 esami in due settimane”. Un bel record ottenuto nonostante le avversità, ma con una grande costanza e forza d’animo che ha impressionato positivamente anche i professori tanto che alla fine, una volta conseguito il diploma di laurea senza sconti, hanno deciso di congratularsi con lui organizzando anche una festa a sorpresa per consegnargli l’attestato preparato appositamente in brevissimo tempo: “Sono stati gentilissimi davvero, i compagni e i docenti del mio corso”. Una piccola corsa che gli è servita anche per distrarsi dalla malattia, anche perchè il tempo di pensare era davvero poco: “Riuscire a terminare la tesi è stata una piccola impresa: con il lavoro che avevo trovato in un laboratorio analisi a Conselve mi restavano il sabato e la domenica per studiare…ma anche per frequentare la mia ragazza Elisa!” ci dice sorridendo.

L'ESAME PIU' DIFFICILE. Il brutto male, però, pur concedendogli una piccola tregua non lo ha ancora abbandonato e il 13 aprile, dovrà affrontare l’esame più difficile: “La data del trapianto è già fissata tra qualche settimana a Bergamo. Dovrò affrontare un ciclo di chemioterapia e, una volta superato positivamente l’intervento, mi aspettano altri tre mesi per il recupero” racconta Alessandro che nonostante le difficoltà che la vita gli ha riservato non ha mai perso la speranza: “Tutto sommato sono tranquillo, certo la paura c’è e non è indifferente ma penso sempre che c’è di peggio” ci dice con tanta umiltà. La sua forza d’animo, il suo sorriso saranno armi importanti nella battaglia che lo aspetta come pure le persone che gli vogliono bene e la fede che non ha mai smesso di sorreggerlo nonostante anche la perdita dei genitori: “In quei due periodi mi ero un po’ allontanato da Dio ma col tempo ho sentito il bisogno di riavvicinarmi. E’ un aiuto credere che ci sia qualcosa dopo che ti accompagna”. Ed è certamente di conforto sapere che anche nell’esame più difficile non sarà solo.  A sostenerlo il prossimo 13 aprile anche il pensiero di un futuro accanto alla sua Elisa magari con un posto di lavoro in un’azienda alimentare affermata o al laboratorio analisi che lo aspetta ancora a braccia aperte. Perché sconfiggere la malattia si può: è già pronta un’altra festa a sorpresa per festeggiare Alessandro.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tutto quello che c'è da sapere sul coronavirus: quali sono i sintomi, come si trasmette e come proteggersi

  • I familiari non riescono a contattarla: 55enne rinvenuta cadavere in casa

  • Boschi in fiamme sui Colli: nuovi focolai sul monte Solone, tornano in volo gli elicotteri

  • Grigliata, musica e festa nonostante i divieti: intervengono le forze dell'ordine in via Trieste

  • 60enne padovano attraversa l'Italia in camion nonostante la positività al Coronavirus

  • LIVE - Emergenza Coronavirus: calano i ricoveri e aumentano i guariti

Torna su
PadovaOggi è in caricamento