Lottomarzo sciopero: attivisti e donne in centro storico a Padova per la manifestazione

In occasione della festa della donna i centri sociali sono scesi in piazza a Padova: ecco foto e video delle proteste

Un momento della manifestazione (foto: Nonunadimeno-Padova)

La protesta, l'urlo contro le discriminazioni nei confronti delle donne si sposta in piazza con "LottoMarzo sciopero".

LA MANIFESTAZIONE. Alla manifestazione hanno preso parte centri sociali, studenti e privati cittadini. Centinaia e centinaia di persone in piazza con cartelli e slogan per dire no alla violenza sulle donne. La protesta, snodatasi in centro storico, si conclude a fine giornata.

Le parole di Francesca del Coordinamento studenti:

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CENTRI ANTIVIOLENZA. Per tutto il giorno, con Non Una Di Meno e con il Coordinamento Iris dei centri antiviolenza del Veneto, è sceso in piazza anche il Centro Veneto Progetti Donna - Auser, per dare voce alle 1.800 donne accolte l’anno scorso nei 13 centri gestiti dal Coordinamento Iris, di cui 878 nella provincia di Padova (I DATI NELLA NOSTRA PROVINCIA).

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POLIZIA. Presente anche la Questura di Padova che, in occasione della festa della donna, ha allestito, in piazza Cavour, il gazebo informativo della polizia di Stato "Questo non è amore", per sensibilizzare i cittadini sui temi della violenza di genere (I DATI DELLA QUESTURA).

CARABINIERI. In occasione della ricorrenza dell'8 marzo, anche i carabinieri del comando provinciale di Padova hanno festeggiato le proprie donne. Sono circa una ventina, con una età compresa tra i 20 e i 45 anni. Sia militari freschi di nomina che marescialli già ricchi di esperienza.

SERVIZI. Affiancano quotidianamente i colleghi maschi i n tutti i servizi di Istituto: dalle pattuglie per il controllo del territorio, all’ordine pubblico, alle indagini più delicate, vestendo abiti civili. Tra di loro ci sono esperte nelle attività di polizia giudiziaria, nel repertamento di prove su scene di efferati delitti, nell’attività informativa e operatori dell’Arma territoriale. Il loro apporto, proficuo e qualificato, arricchisce il quotidiano impegno dell’Arma nel fornire sicurezza. La loro abilità maggiore è appunto quella di far conciliare il loro ruolo di donna con una professione che richiede sacrificio e l’accettazione di rischi per la propria incolumità. Alcune di loro pur già madri affettuose. 

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