Malika Ayane fa rivivere a Padova l’atmosfera di un film di Ozpetek

L'artista italo-marocchina, durante la serata di venerdì 26 aprile al Gran Teatro Geox, si lascia emozionare dal pubblico patavino che le dimostra un affetto senza remore "Siete stati bravissimi. Grazie"

Malika Ayane durante la serata al Gran Teatro Geox - "Ricreazione Tour 2013"

Dopo Arisa, la città patavina viene omaggiata da un’altra grande artista femminile del panorama della musica italiana. Lei è Malika Ayane e sono stati in molti i padovani che nella serata di venerdì 26 aprile hanno deciso di passare qualche ora in sua compagnia al Gran Teatro Geox. Puntuale ore 21.38 si apre il sipario e l’artista, come se fosse a delle prove, parla con tecnici e l’orchestra: "Cosa dite? Iniziamo con "Come foglie"? Io direi che va bene" e la musica non si fa attendere e nemmeno gli applausi padovani

THE VOICE. Voce particolarissima, che circonda, che coccola e che è in grado di catalizzare l’attenzione. Il risultato è ipnotizzante e si finisce per rimanere incantati guardando la cantautrice italiana esibirsi incorniciata dalla scenografia che in realtà è “palco nel palco”.

PRIMA PARTE. Malika è in grado di ricreare un'atmosfera intima ed esclusiva. La personalizzazione del palco con un divano dove a tratti si siede rende tutto molto singolare e indubbiamente unico. I suoi grandi successi scorrono uno dopo l'altro in questa prima parte del live.

“UN PO’ NUDA”. Mentre canta “Contro vento” nella frase "cambierà questa notte è per te" con la mano disegna un semicerchio per dedicare al suo pubblico la serata. E infatti: "Buonasera Padova benvenuti, un palco tutto per me mi fa sentire un po' nuda. Vi auguro una buona serata e grazie, grazie, grazie infinitamente di essere qui". 

COME IN UN FILM. La particolarità del live di Malika è che si ha la sensazione di essere proiettati in un film di Ferzan Ozpetek. Lo stesso clima famigliare, caldo, accogliente, rilassante, ma anche crudo, sensuale e misterioso.

SANREMO. "Ma cosa hai messo nel caffè" la celeberrima canzone presentata da Riccardo Del Turco con la partecipazione di Antoine nel Sanremo del 1969 e riproposta dalla stessa Malika nella 63° edizione della musica italiana, si trasforma in un momento allegro dove tutti canticchiano felici. “Siete tantissimi, io vi sono grata anche per la fiducia". Effettivamente il pubblico di Padova la segue e dimostra di apprezzare ogni canzone. 

ORCHESTRA. Sarebbe riduttivo dire che sul "palco nel palco" c'è una band. È una mini orchestra: Leif Searcy alla batteria, al basso Marco Swarovski Mariniello, Giulia Monti al violoncello, Marco Venturi alla viola, Daniele Parziani al violino, Giampaolo Mazzamuto al Flicorno e alla tromba, Andrea Andreoli al trombone, Moreno Falciani al flauto, Stefano Brandoni alla chitarra, bouzouki ed ukulele e in fine al piano Carlo Gaudiello.

PERFETTA SINCRONIA. "Tre cose" e il Geox si scatena, impossibile resistere a battere le mani. Tutti a tempo è una bella sensazione. Incredibilmente nessuno sbaglia il ritmo dei battiti, tanto che la stessa Malika, stupendosi, si complimenta.

SOLO UN CONCERTO? Nel secondo tempo cambia anche la scenografia. Sembra di stare davvero in una commedia, dove i personaggi (i musicisti) entrano a poco a poco. Davanti ad uno specchio illuminato, tipico dei camerini delle grandi star, Malika canta interpretando ogni canzone e facendosi strada sul pubblico che pian piano si avvicina al palco per fotografarla. 

“NIENTE”. Bellissima e potentissima, con dei significati e significanti importanti e preziosi “Niente” è una di quelle canzoni che fanno raggiungere il punto più alto del concerto. Scarta a Sanremo 2013 ma non per questo poco apprezzata dal pubblico.

GRAZIE. La serata scorre e con la classica finta di uscire e tornare in scena ecco ancora due canzoni: “La prima cosa bella” e “Ricomincio da qui”. Il pubblico applaude dimostrando ancora una volta affetto sincero verso la cantante italo-marocchina “Io mi sono emozionata. Siete stati bravissimi. Grazie.”

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