Università di Padova sforna talenti A Plebani l'"Oscar" della chimica

Importante riconoscimento al direttore del dipartimento di Medicina di laboratorio dell'ateneo patavino e successo internazionale per gli studi sul fegato del 28enne Alberto Verardo. A entrambi il plauso di Luca Zaia

Palazzo del Bo

Mario Plebani e Alberto Verardo, due nomi simbolo dell’eccellenza della ricerca universitaria padovana. Il primo, direttore del dipartimento di Medicina di laboratorio dell’università di Padova, ha ricevuto il prestigiosissimo Aacc-Nacb Award for outstanding contributions to clinical chemistry in a selected area of research, da parte dell’American association of clinical chemistry e dalla National academy of clinical chemistry. Il secondo, 28enne medico internista e ricercatore di Motta di Livenza, con i suoi studi sul fegato ha varcato i confini nazionali e suscitato grande interesse in America e in Inghilterra, dove è stato invitato ad illustrarli in prestigiosi convegni internazionali.

OSCAR DELLA CHIMICA. “Il nome di Mario Plebani è uno dei più prestigiosi biglietti da visita che la nostra Università e la nostra ricerca medica da tempo presentano al mondo - ha commentato il governatore del Veneto Luca Zaia - Che abbia vinto quello che si può definire l’Oscar della chimica clinica non è certo una sorpresa, ma l’ulteriore riconoscimento di un lavoro sempre ad altissimi livelli realizzato negli anni lavorando all’interno del sistema sanitario e universitario veneto. Il suo studio sugli indicatori anti-sviste - ha aggiunto - è un contributo fondamentale nel cammino della ricerca mondiale verso l’abbattimento delle percentuali di errore nella diagnosi e quindi verso l’individuazione di terapie sempre più precise e mirate da erogare ai pazienti. Sono certo che anche questo lavoro di Plebani costituirà una stella polare per tutti i clinici e ricercatori del mondo”.

ESEMPIO PER I COETANEI. “Alberto Verardo, a soli 28 anni, costituisce un significativo esempio per i nostri giovani - ha sottolineato Zaia - perché sappiano che non servono ‘viaggi della speranza’ all’estero per svettare nella propria disciplina, e che quelli davvero bravi come Alberto si fanno notare nel mondo studiando e lavorando nella propria terra. Verardo – ha ricordato Zaia – è l’ennesimo prodotto di altissima caratura dell’Università di Padova che conferma così il suo prestigio internazionale. Ad Alberto rivolgo i miei più sinceri complimenti e l’augurio di nuovi successi nel nome del suo Veneto, della sua Università e della sua grande passione per la medicina e per la ricerca”.

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