Stazione, sorpreso a masturbarsi nell'atrio davanti a tutti: "È una necessità naturale"

La sera di Pasqua gli agenti della polfer di Padova hanno denunciato un tunisino di 25 anni

Erano le 22 del giorno di Pasqua, quando gli agenti della polizia ferroviaria, impegnati nell'attività di vigilanza all'interno dell’atrio principale della stazione di Padova, hanno avvertito alcuni gemiti alle loro spalle e, voltatisi, si sono trovati davanti un giovane rivolto verso il muro con i pantaloni calati giù intento a masturbarsi, incurante della vista dei passanti.

SI MASTURBA IN STAZIONE. Chiamato a ricomporsi, l'uomo, con atteggiamento di sfida, si è voltato, continuando nella sua azione. Il personale ha, quindi, dovuto agire con forza per coprirlo ed accompagnarlo in ufficio. In quel momento, instazione c’era ancora flusso di persone e durante l’intervento un agente ha avuto la sensibilità di far allontanare una famiglia con dei bambini piccoli che casualmente stava passando nelle vicinanze per impedire la vista dello sgradevole e inopportuno spettacolo. 

I PRECEDENTI. Negli uffici, l'"esibizionista", che non ha smesso di opporsi agli agenti, insultantoli e minacciandoli per aver interrotto quella da lui definita come una "necessità naturale", è stato identificato in M.S., 25enne di origini tunisine, senza fissa dimora e con precedenti penali. Dagli accertamenti è emerso, inoltre, che il permesso di soggiorno in possesso del giovane straniero era stato rilasciato dalla Questura di Macerata nel 2012, ma, una volta scaduto, il 20 aprile del 2013, non era più più rinnovato per "mancanza dei requisiti", e che, recentemente, il 15 aprile scorso, il 25enne era stato scarcerato dalla casa circondariale di Biella, dove era stato rinchiuso per reati legati al traffico di stupefacenti. 

"ATTI OSCENI". La condotta del cittadino straniero è punita dall’articolo 527 del codice penale - "atti osceni" - recentemente depenalizzato nella forma semplice che prevede una sanzione amministrativa pecuniaria da 5mila a 30mila euro. Nei confronti dello straniero, però, si è configurata la fattispecie più grave (secondo comma) che prevede ancora la configurazione del reato penale qualora il luogo si presti alla vista di minori. Per l'uomo, pertanto, è scattata la denuncia in stato di libertà per il reato di "atti osceni", oltre che per "minaccia ed oltraggio a pubblico ufficiale".

IL PRECEDENTE. Già nel mese di febbraio la polfer aveva sanzionato una persona che in attesa del treno era stata sorpresa ad urinare dal marciapiede pur in presenza degli altri pendolari. In quella circostanza il malcapitato era stato sanzionato con una multa di 3.333 euro. Al riguardo, però, la persona non ha voluto avvalersi del pagamento in misura ridotta e ha presentato, invece, un ricorso avverso la sanzione. Gli atti saranno inviati al Prefetto che valuterà se annullare il verbale o riformulare la sanzione fino ad un massimo di 10mila euro.

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