Terrorismo: a processo Meriem, la padovana fuggita in Siria per arruolarsi con l'Isis

Disposto il rinvio a giudizio per arruolamento con finalità di terrorismo internazionale

Sarà processata per arruolamento con finalità di terrorismo internazionale, Meriem Rehaily, la 21enne di origini marocchine che nel luglio del 2015 è scappata da Arzergrande, dove viveva con la famiglia, per andare in Siria e arruolarsi con l'Isis. 

MERIEM A PROCESSO. Per questo su di lei pendeva un mandato d'arresto internazionale. Ora, il gip Alberto Scaramuzza ne ha disposto il rinvio a giudizio, accogliendo la richiesta presentata dal pm Fracesca Crupi. La prima udienza si svolgerà il prossimo 16 maggio.

LA FUGA IN SIRIA. Gli inquirenti hanno costruito passo passo la sua fuga, risultata essere premeditata: da quel volo dall’aeroporto di Bologna per raggiungere la Siria. In quella guerra personale contro l'Occidente, Meriem, aveva prima aderito alla "cyber-jihad" come "soldato dell'esercito informatico", già da febbraio 2015. In quei mesi avrebbe redatto la killing list jihadista con i dati relativi a dieci dirigenti delle forze dell’ordine “da uccidere”. Un primo passo che poi, grazie al reclutatore, l'ha portata in Medio-Oriente dove gli scontri non sono un gioco ma dove la ragazza è voluta andare lo stesso, abbagliata da chissà quale promessa fatta dai terroristi.

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