Morte di Greta a San Pietro in Gu, il ragazzo alla guida era ubriaco con 2.0 gr/lt

Cominciano ad affiorare le prime risposte sulla tragedia che ha spezzato la vita di Greta Luison. Risposte fosche, che acuiscono il dramma che ha sconvolto la vita di cinque famiglie

I rottami della Fiat semi inabissata nel canale lungo strada. Nel riquadro la vittima, Greta Luison

A un giorno e mezzo dall'incidente che ha stroncato la vita della diciottenne i test tossicologici richiesti dai carabinieri titolari delle indagini hanno fornito un primo riscontro. Il ventitreenne alla guida della Fiat Tipo aveva un tasso alcolemico di 2 grammi litro. Quattro volte oltre il consentito. Già indagato per omicidio stradale, la sua situazione ora si complica ulteriormente.

Cinque giovani feriti

Lui. T.O., è uscito dall'incidente con un trauma cranico. In quel violentissimo schianto contro uno dei platani di via Biasiati che ha ridotto a un ammasso di rottami la sua auto, è quello che se l'è cavata con le ferite meno profonde. Peggio è andata ai tre amici sul sedile posteriore. La più grave è una diciassettenne, operata per una frattura al bacino e una alla mascella e con forti contusioni alla cassa toracica e alle gambe. Le ci vorranno 50 giorni per riprendersi. Almeno nel fisico. Era seduta dal lato passeggero dietro Greta, l'amica del cuore, insieme al diciottenne F.P. che ha rimediato anche lui traumi a gambe e torace e al ventiquattrenne M.D. ricoverato con botte, escoriazioni e un colpo di frusta dovuto alla cintura. Nel suo caso, ha fatto il suo dovere. Non è invece bastata per salvare gli appena diciott'anni di vita di Greta.

I primi riscontri

Stavano tornando a casa a San Pietro in Gu dopo una serata di festa, interrotta poco dopo le 2.30 lungo una semicurva di via Biasiati, parzialmente inabissata nella canaletta. Mentre i quattro feriti venivano portati via dalle ambulanze a sirene spiegate, agli inquirenti toccava il triste compito di avviare le indagini per dare una ragione alla tragedia che non ha lasciato scampo alla diciottenne. Risultati che includono la lapidaria conferma delle analisi sul sangue del conducente. Approderanno ora sul tavolo del pubblico ministero, in attesa di procedere nei confronti del giovane.

La parola al sindaco

Ancora da definire la data delle esequie, mentre Gabriella Bassi, sindaco di San Pietro in Gu, ha proclamato il lutto cittadino da ieri fino a sepoltura avvenuta. «Vorrei che i nostri giovani capissero quanto è importante e al contempo fragile la vita» ha commentato il primo cittadino nella mattinata di lunedì (quando ancora i risultati degli accertamenti medici non erano stati resi noti ndr) «Conosco bene la famiglia di Greta che in questo momento è sconvolta dal dolore come pure quelle degli altri ragazzi». A tutti, e ai giovani in particolare, il sindaco lancia un appello: «Sembrano parole al vento, invece la vita è un dono prezioso che non si può gettare via per un'imprudenza. Sembra sempre impossibile che succeda a noi, specie quando si è ragazzi ci si sente invincibili. Mi auguro che questa tragedia possa almeno servire a evitarne altre».

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Festa del Salone, incontri, fiere, mercatini e sagre: gli eventi del weekend a Padova

  • Violento schianto contro un platano: conducente estratto dalle lamiere e trasportato in ospedale

  • Trova un rotolo di banconote per terra e lo consegna alla polizia locale: succede nell'Alta

  • Giallo ai piedi della Specola, due cadaveri in casa: sono due fratelli

  • Blocco del traffico, come funziona: il vademecum con tutte le informazioni utili

  • Giro d'Italia: la tappa del 22 maggio 2020 avrà l'arrivo a Monselice

Torna su
PadovaOggi è in caricamento