Trovato morto in piazza Salvemini di overdose, compagno in ospedale

Il portiere del complesso di edifici della zona a Padova ha chiamato i soccorsi per un giovane che si era sentito male. All'arrivo dei sanitari c'era un'altra persona. Per Giorgio Cocco non c'è stato nulla da fare

I soccorsi in piazza Salvemini

Due uomini che il portiere del complesso di edifici e negozi della zona aveva visto spesso stazionare in piazza Salvemini a Padova. Ma mercoledì mattina, l'uomo, Giovanni Forzan, ha notato che qualcosa non andava. Uno dei due era sdraiato a terra supino con le braccia alzate. Si vedeva che non stava bene, e il custode ha immediatamente chiamato i soccorsi.

L'UOMO DECEDUTO. All'arrivo delle due ambulanze del Suem 118, il personale sanitario lo ha imbarellato e trasportato in ospedale. Purtroppo, non molto distante, distesa e avvolta da una coperta, c'era un'altra persona. Ma per lei non c'era già più nulla da fare. Si tratta di Giorgio Cocco, 43enne, originario della provincia di Cagliari, i cui familiari abitano nella provincia di Padova. "Li vedevo spesso entrambi - ha raccontato il portiere - frequentavano la zona da agosto. Di solito stavano qui, forse ci passavano anche la notte, poi a pranzo si alzavano e andavano a mangiare alle cucine popolari".

TOSSICODIPENDENTI. L'uomo deceduto e il compagno, un 39enne di Abano, che per fortuna sta bene (sarà dimesso in giornata) anche se non ricorda nulla, apparterrebbero ad un gruppo di una decina di altre persone. Entrambi con episodi alle spalle di tossicodipendenza, erano abituati a stazionare nel quartiere. "Credo siano italiani - ha spiegato il portiere - non è la prima volta che qualcuno di loro si sente male, e non è neppure la prima volta che ne vedo uno morire. Già in altre occasioni mi è capitato di dover chiamare i soccorsi per qualcuno di loro, oppure di dover chiedere l'intervento delle forze dell'ordine per allontanarli".

LE CAUSE DEL DECESSO. Mercoledì mattina uno di loro è deceduto e un altro è stato accompagnato in ospedale. Gli esami tossicologici avrebbero confermato che la morte di Giorgio Cocco è stata provocata dall'abuso di sostanze stupefacenti, forse eroina, ma per stabilire le esatte cause del decesso si attendono gli esiti dell'autopsia. Una persona sul posto, che conosceva la vittima, avrebbe riferito che da ormai due o tre giorni non aveva più avuto sue notizie, e confermato i suoi problemi legati alla droga.

CIRCOLAZIONE. Alle 11 di mercoledì mattina, oltre ai sanitari del Suem 118, sul posto sono intervenuti anche i carabinieri per i rilievi del caso. L'area è stata transennata. È stato inoltre richiesto l'intervento dei vigili urbani per coordinare la viabilità, dato che le due ambulanze si sono posizionate sulla corsia riservata agli autobus per le operazioni. Le procedure, comunque, dato l'orario, non hanno creato grossi problemi di circolazione.

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