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Multiproprietà, Domina Vacanze: “Macché truffa, noi creditori”

La società replica alle accuse di Philip Lidio Gamba, seguito da Federcontribuenti su un caso di presunto raggiro per l'acquisto di parte di un albergo a Venezia. Per l'immobiliare è quest'ultimo a doverle 80mila euro

Redazione 15 febbraio 2012

Domina Vacanze, la società immobiliare chiamata in causa da Philip Lidio Gamba – seguito da Federcontribuenti – per una presunta truffa legata all'acquisto di parte di una proprietà alberghiera situata a Venezia, rispedisce le accuse al mittente.

LA REPLICA. “Ci preme precisare – dichiara Nicola Cighetti, amministratore delegato della società – che il signor Gamba ha rogitato sin dal 2006 la quota dell’Hotel Domina Venezia sito all’Isola della Giudecca laddove non ha mai provveduto al saldo del contratto preliminare relativo a quota dell’Hotel Cà Zusto di Venezia tanto da essere debitore di Domina di oltre 80 mila euro sin dal novembre 2008”. Situazione che Domina Vacanze precisa di aver già comunicato per iscritto dal 2008 alla Federcontribuenti tramite i propri legali per illustrare la questione.

ACCUSE "INAUDITE". “Vendiamo da oltre vent’anni beni immobili ed abbiamo già rogitato qualcosa come 10.298 quote di comproprietà indivisa di immobili adibiti ad hotel – continua l'ad - regolarmente frequentati con soddisfazione da circa 14 mila clienti, con il che è inaudita l’accusa di raggirare o truffare chicchessia”.

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