E' nato prima l'uovo o la gallina? A Polverara ci sono bambini che lo sanno

Tanti i centri estivi aperti dalla fine delle scuole, vasta la scelta e le proposte e tra le tantissime attività c’è anche quella, molto originale, de La Masseria di Polverara

Cercare di dare una risposta alla fatidica domanda se è nato prima l'uovo o la gallina e spiegarlo ai bambini è un'idea che ha una sua logica soprattutto a Polverara, visto che è da lì che arrivano galline che sono famose del mondo. Se non lo sanno loro, dopotutto. Tanti i centri estivi aperti dalla fine delle scuole, vasta la scelta e le proposte e tra le tantissime attività c’è anche quella, molto originale, de La Masseria di Polverara.

Natura

Immersa nella natura, le attività nella fattoria sono strutturate con l’obiettivo di fare immergere nella vita vera della fattoria, di scoprire, sperimentare, toccare, osservare e fare tutti i piccoli partecipanti. Gia, perché è qui il bello, mettere le mani, provare. Una delle mamme che ha iscritto i figli a un centro estivo qui organizzato (i corsi vanno avanti fino ad agosto e sono già tutti pieni o quasi) ha raccontato: «E’ la prima volta che vedo i miei due figli giocare insieme con qualcosa che non sia digitale, che non sia tecnologico. Eppure non che non ci proviamo a casa a coinvolgere entrambi nella stessa attività, qui però è successo». Conoscere la vita in campagna, riconoscere l’importanza della preservazione dell’ambiente, capire il valore della coltivazione naturale ed apprendere i cicli di vita di piante e animali sono le conoscenze che si trasmettono durante le attività nella fattoria, “un gioco” molto divertente, soprattutto per i più piccoli.

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Un'altra componente che affascina tutti coloro che visitano la Masseria di Polverara, anche nelle sue attività domenicali che si svolgono tutto l'inverno, è la magia di un tempo che sembra essersi fermato: «Far scoprire come si viveva, che materiali si usavano, come si svolgeva una giornata tipo e quali cose erano più importanti. L’obiettivo è rendere evidente ciò che la vita moderna rischia di farci perdere (o di non comprendere) sulle dinamiche naturali e di ecosotenibilità. Ecco, magari non si vede molto la fatica che quel tipo di vita imponeva, ma il messaggio comunque sembra arrivare e sia i ragazzi che i genitori sembrano proprio apprezzare», racconta Luca Trivellato che oltre ad essere colui che ha ridato vita a questo posto recuperando anche una parte adibita a museo è anche il vicepresidente nazionale di Agia-Cia.

Colori

Tra le attività di queste settimane anche imparare a riconoscere e a giocare con i colori, quelli della natura e quelli che si possono creare: «Riconoscere i diversi tipi di piumaggio, creare e rappresentare con il colore usando varie tecniche artistiche, preparare la pasta colorata con i colori vegetali sono attività in diretto contatto con l'ambiente che ci circonda ma che comprendono sia diverse discipline, anche artistiche, ad attività comuni come appunto preparare dei piatti per un pranzo o una cena. Quindi le attività sono concepite anche per dare stimoli completamente diversi, che si muovono su piani diversi, ma che partono e riportano tutto allo stesso punto. Il rapporto indissolubile con la terra, con l’ambiente». Infine la domanda d'obbligo, visto anche che uno dei corsi aveva proprio questo tema: ma quindi, è nato prima l'uovo o la gallina? «Bisogna chiederlo ai bambini che hanno partecipato al corso, loro secondo me lo sanno». 

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