Norme di sicurezza per il commercio: nasce l'opuscolo in collaborazione con l'Arma

Un'iniziativa congiunta dei carabinieri e di Confesercenti per incrementare il legame di collaborazione e combattere i principali rischi per il commercio, dall'abusivismo alle spaccate

Foto di rito al termine della cerimonia di presentazione. Al centro Nicola Rossi (sinistra) e Oreste Liporace (destra) con il volantino

«Rivolgetevi ai carabinieri senza esitazione» è l'esortazione con cui il comandante provinciale dell'Arma, colonnello Oreste Liporace, si rivolge a professionisti e commercianti. L'occasione è la presentazione di un opuscolo formativo realizzato insieme a Confesercenti.

Buone norme per difendere i negozi

Il volantino dedicato a esercenti e commercianti, stampato in ventimila copie distribuite sul territorio, indica le buone prassi per mantenere alto il livello di sicurezza delle attività commerciali. Fulcro dell'opuscolo è la lotta a tre macro rischi: l'essere vittime di specifici reati (furti, spaccate, rapine), le potenziali infiltrazioni criminose e l'abusivismo commerciale. Tra le preziose indicazioni, si ricorda ai commercianti la possibilità di collegare gratuitamente i sistemi di allarme dei negozi al numero di emergenza 112.

Filo diretto con l'Arma

Venerdì mattina la presentazione ufficiale, nella sede del Comando provinciale dei carabinieri. Protagonisti il comandante provinciale, colonnello Oreste Liporace, e il presidente di Confesercenti del Veneto Centrale, dottor Nicola Rossi. Oltre a lanciare l'opuscolo informativo (approvato dal Comando generale dell'Arma), l'incontro è stato l'occasione per rafforzare il legame di collaborazione tra il mondo del commercio e dell'imprenditoria e l'Arma nella sua funzione di protezione. Uno scambio destinato a essere ampliato e approfondito grazie all'organizzazione di incontri specifici anche fuori dal capoluogo, per legare le sedi distaccate di Confesercenti e i cinque Comandi dei carabinieri dislocati in provincia.

«Commercianti, segnalate!»

«Possono sembrare indicazioni scontate» spiega il presidente Rossi «Ma seguirle può davvero fare la differenza: attivate le telecamere, collegate l'allarme ai carabinieri, sono azioni deterrenti e che permettono interventi tempestivi». Un invito esteso anche dal colonnello Liporace: «Questa iniziativa è solo il primo passo per difendere attivamente il mondo del commercio, vitale per la società».

Le leggi non aiutano, bisogna impegnarsi insieme

Inevitabile il riferimento all'ondata di spaccate che tra l'estate e l'autunno ha piagato decine di negozi e locali del capoluogo. «Bisogna tenere alta l'attenzione e segnalare qualunque anomalia» prosegue Rossi «Le leggi purtroppo non aiutano perché i criminali, anche se assicurati alla giustizia, spesso tornano presto in libertà». E torna anche alla ribalta il divario tra statistiche sulla sicurezza e la percezione che ne ha il pubblico. Confesercenti redige un report sui reati contro i pubblici esercizi ogni sei mesi: «I numeri negli ultimi tre anni sono in calo» sottolinea il presidente «Ma paradossalmente il senso di sicurezza si è abbassato. Ecco perché iniziative come questa sono fondamentali».

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