Nubifragio a Padova e provincia, l'allarme di Coldiretti: "Decine e decine di ettari allagati"

I tecnici della federazione provinciale: "Proprio nel pieno di semine e fienagione, ci vorranno almeno due giorni perché la situazione torni alla normalità"

"Ci vorrà tutto il giorno e probabilmente anche parte della giornata di domani perché la situazione torni alla normalità nell’area a nord di Padova interessata dal violento nubifragio di oggi". Coldiretti Padova quantifica i danni arrecati dal maltempo.

"Rischio di raccolti compromessi"

Una grande quantità d’acqua è caduta in poco tempo tra Villafranca, Limena, Vigodarzere, Curtarolo, Campo San Martino e Cadoneghe, provocando estesi allagamenti in campagna, interessando prati stabili nel pieno della fienagione, terreni nei quali è in corso la semina di cereali o è avvenuta in questi giorni, ma anche vigneti. I tecnici di Coldiretti Padova ha raccolto le prime informazioni da parte degli agricoltori della zona, sorpresi dall’intensità e dalla violenza del temporale che si è abbattuto all’improvviso: "La situazione è sotto controllo e fino a questo momento non abbiamo notizie di gravi problemi anche se la grande massa d’acqua caduta in così poco tempo porta a qualche conseguenza nell’immediato come nei prossimi giorni. In tutta la zona interessata ci sono decine di ettari allagati: l’acqua sta defluendo abbastanza rapidamente perché i canali di scolo sono in grado di ricevere, anche se vi sono delle zone in cui il ristagno è maggiore e ci vorrà più tempo. Nei prati stabili siamo nel pieno della fienagione e la pioggia così violenta insieme agli allagamenti rischia di compromettere parte del raccolto, in particolare sotto il profilo della qualità. Chi sta seminando soia o mais è costretto a fermarsi mentre chi lo ha già fatto ora teme che la pioggia battente possa indurire il terreno e impedire alle gemme di sbocciare uniformemente. Non abbiamo segnalazioni di danni da grandine ma in vigneto ora bisogna correre ai ripari contro lo sviluppo delle malattie fungine favorite dalla presenza d’acqua. Nei campi di frumento il vento ha allettato le piante in ampie porzioni e solo nei prossimi giorni sarà possibile valutare le conseguenze".

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"Bisogna investire per prevenire e gestire"

Di fronte a questi eventi, imprevedibili ma tutt’altro che rari, Coldiretti Padova ribadisce come gli effetti dei cambiamenti climatici si fanno sentire in agricoltura e condizionino intere annate. A farlo è il direttore Giovanni Roncalli: "Come ripetiamo da tempo bisogna lavorare alla gestione del rischio attraverso interventi diretti e indiretti. Pensiamo alla corretta manutenzione della rete idraulica ma anche alla costruzione di piccoli invasa diffusi per la raccolta d’acqua in caso di piogge torrenziali. Opere che giovano anche alle numerose aree urbane che ormai finiscono sott’acqua ad ogni temporale. L’agricoltore poi ha la possibilità di tutelare il proprio reddito attraverso la stipula di assicurazioni che ormai coprono ogni genere di rischio e coltivazione, offrendo un valido “ombrello” contro l’imprevedibilità e la violenza degli eventi atmosferici. Non ci stancheremo mai di ripetere che gli investimenti, pubblici e non, per la prevenzione e la gestione del rischio non solo soldi buttati ma consentono di risparmiare somme ben più ingenti in caso di danni estesi".

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