Lutto nello sport: muore a soli 18 anni una giovane promessa della Padova Nuoto

Si è spenta nei giorni scorsi Sara Tramonti: classe 2001 già da esordiente si era fatta notare per il fisico minuto, la grande frequenza di bracciate e gli ottimi risultati

Sara Tramonti, giovane di Albignasego e atleta della Padova Nuoto, si è spenta nei giorni scorsi per un male incurabile. I funerali si svolgeranno mercoledì 10 luglio alle ore 16 nella chiesa di San Lorenzo ad Albignasego. Nella stessa chiesa martedì 9 luglio alle ore 20, sarà recitato il Santo Rosario. La famiglia chiede “No fiori ma donazioni ad AIL – servizio di cure domiciliari Oncoematologia Pediatrica e Fondazione Città della Speranza”.

Il lutto nel nuoto

Daniela Bardelle, direttore Padova Nuoto: «La vita di Sara è per noi e soprattutto per i suoi compagni di squadra, un insegnamento indelebile: lei ha lasciato un ricordo bellissimo in tutti coloro che l’hanno conosciuta, tutti ne parlano con grande affetto. Sara era una persona molto determinata nello sport e questo suo essere decisa l’ha aiutata anche nella vita ad affrontare la malattia. Era una vera atleta, in vasca e fuori: Sara era una promessa del nuoto non solo perché era brava e capace di ottenere dei buoni risultati, ma soprattutto perché era innamorata di questo sport e della sua squadra. Una ragazzina che non si risparmiava e che ha lottato con tutta se stessa contro la malattia,riuscendo anche a ritornare in acqua. Molto legata ai suoi allenatori Alberto Lindaver e Annachiara Caselli e ai compagni di squadra, si è stretta a loro anche negli anni della malattia. Siamo vicini ai genitori di Sara e al fratello, agli allenatori e ai compagni di squadra che con lei hanno nuotato».

Giovane promessa

Già da esordiente si era fatta notare per il fisico minuto, la grande frequenza di bracciate e gli ottimi risultati che riusciva ad ottenere. Ha continuato a nuotare finché è riuscita a farlo, voleva nuotare e voleva gareggiare. Il suo primo allenatore Alberto e molti altri compagni di spogliatoio le sono stati vicini durante la lunga malattia, ricevendo da Sara la positiva forza che le permetteva di continuare a lottare. Non sono bastati 3 trapianti, e 6 lunghi anni di speranza e sofferenza per guarire. La ricordiamo felice alla sua ultima medaglia del 17 marzo del 2013 al meeting regionale esordienti 

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