Nuovi distintivi per la polizia: non un semplice cambio di look, ma una novità epocale

Sono stati presentati venerdì mattina alla presenza del questore Fassari i nuovi distintivi che sanciscono il passaggio da corpo militare a organizzazione civile, approvato nel 1981

I nuovi distintivi

Saranno oltre 100mila in tutta Italia gli agenti che da oggi avranno appuntati sulla divisa i nuovi distintivi. Emblema di un patrimonio di valori comuni e simbolo della vocazione civile della polizia che la rende perno della pubblica sicurezza.

La decisione

I distintivi, disegnati dall'esperto di araldica Michele D'Andrea, sono stati approvati dopo sette mesi di valutazioni da parte di un'apposita commissione che comprende i rappresentanti di tutte le sigle sindacali. La loro adozione è stata sancita da un decreto firmato dal capo della polizia Franco Gabrielli e dai vertici dell'Arma, della guardia di finanza e dell'amministrazione penitenziaria.

Date simbolo

Anche la data di adozione non è casuale. L'11 luglio 1852 nasceva il corpo delle guardie di pubblica sicurezza, primo in Europa, per gestire l'ordine pubblico all'epoca della Guerra d'indipendenza. Crocevia fondamentale per la scelta dei nuovi distintivi è stato però il 1981, quando la polizia passò da corpo militare a organizzazione civile di pubblica sicurezza. Un passaggio che ha permesso una grande apertura, con l'arruolamento delle donne, le rappresentanze sindacali, la specializzazione tecnica. Un percorso di crescita che oggi, dopo 38 anni, trova il suo compimento anche nell'aspetto esteriore.

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Simbologia

Non un semplice fattore estetico dunque ma l'emblema del senso di appartenenza, svincolato dal grado militare. La simbologia rispetta la storia della polizia e la avvicina alle altre polizie europee. Niente più simboli gerarchici come stellette, torri e greche. Al loro posto varie figure geometriche e la presenza costante dell'aquila, stemma ufficiale della polizia. Il rapace è raffigurato ad ali spiegate e incoronata da cinque torri, con lo scudo sannitico e il monogramma "RI".

Le qualifiche

Dall'ispettore superiore in poi, l'aquila avrà tra gli artigli il bastone del comando. Agenti e assistenti, base dell'intera struttura, avranno il plinto che sorregge e rassicura. I sovrintendenti saranno rappresentati dal rombo, segno di simmetria ed equilibrio come il dinamismo temprato dall'esperienza. Gli ispettori avranno invece il pentagono. Per i funzionari infine un simbolo che richiama l'arte: al posto delle stellette una formella che richiama il quadrilobo di Lorenzo Ghiberti immortalato nel battistero di Firenze, simbolo di tutela dell'inestimabile patrimonio del Paese.

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