Ieri la città, con le sue autorità e ospiti, ha dedicato una giornata a tutti i ragazzi che, dopo il diploma, hanno scelto Padova per gli studi universitari: una mattinata di incontri con personalità della cultura e ricercatori, per informarsi e ragionare sul percorso che li attende, nonché uno spettacolo serale, con Gene Gnocchi, per celebrare l'inizio di una fase così importante della propria formazione.
NUOVI DIPARTIMENTI E STATUTO. Nel suo messaggio di rito, in apertura del nuovo anno accademico, il magnifico rettore Giuseppe Zaccaria ha posto l'accento sullo sforzo richiesto dall'applicazione della legge di riforma universitaria. "Un processo molto articolato - ha detto - sfociato nel varo dei nuovi Dipartimenti, con un dimezzamento del numero delle precedenti realtà, e nell'approvazione del nuovo statuto di Ateneo".
NUOVO OSPEDALE. Zaccaria ha quindi spostato l'attenzione sulla decisione della Regione di realizzare il nuovo Ospedale-Policlinico di Padova: "Decisione che ha accolto pienamente le nostre posizioni - ha sottolineato - Analoghe considerazioni si possono fare per il Piano socio-sanitario regionale, che ha recepito in toto gli orientamenti formulati dal nostro Ateneo e da quello di Verona, assegnando a entrambi un ruolo di vertice nella gerarchia degli ospedali veneti".
SCUOLE DI ATENEO. "Dovremo far fronte in particolare a un nuovo impegno a partire dalle acquisizioni finora ottenute - ha continuato il rettore guardando all'immediato futuro - Dall'avvio in termini operativi a partire dal 1 gennaio dei nuovi Dipartimenti alla prosecuzione del cammino intrapreso con il nuovo Statuto, mettendo mano al Regolamento generale di Ateneo per tradurre in regole operative quotidiane i principi in esso introdotti, nonché l'avvio delle scuole di Ateneo, destinate a sostituire le vecchie Facoltà".
BILANCIO. "Il 2012 si prospetta come un "annus horribilis", ancor più che in passato - ha anticipato - I tagli progressivi introdotti a partire dal 2008 hanno fin qui prodotto una riduzione del fondo di funzionamento ordinario pari al 7,48% rispetto al 2009 e per il 2012 nella prevedibile impossibilità di interventi correttivi rispetto all'ulteriore taglio del 5,53% già previsto rischiano di divenire insostenibili; di più, siamo al paradosso che a tre mesi dalla conclusione del 2011 ancora non sappiamo con certezza di quanti soldi possiamo disporre a bilancio per l'anno in corso".
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