Nuovo ospedale, Regione vota per una sede diversa da quella attuale Bitonci: "Invece si risparmierebbe"

Approvata con ampia maggioranza la mozione trasversale presentata dai consiglieri regionali padovani, sulla localizzazione del policlinico universitario di Padova. Il sindaco presenta la sua stima dei costi

L'area dell'attuale sede dell'ospedale e quella individuata a Padova Ovest

"Padova deve avere un nuovo ospedale, da realizzare in un sito diverso dall'attuale sede, perché risulta impossibile ristrutturare l'attuale complesso di via Giustiniani". È la posizione assunta dal consiglio regionale del Veneto, con una mozione trasversale presentata dai consiglieri regionali padovani, sulla "querelle" in corso tra la nuova amministrazione cittadina e la Regione sul futuro del policlinico universitario di Padova.

NUOVA SEDE. La mozione è stata approvata con 34 voti a favore e 7 astensioni (Stefano Valdegamberi, Vittorino Cenci, Gianpiero Possamai, Diego Bottacin, Sandro Sandri, Pietrangelo Pettenò e Stefano Peraro) e fa appello al presidente della Regione Luca Zaia perché "adotti con urgenza tutti gli atti necessari" per realizzare una nuova struttura che "garantisca servizi sanitari, didattica e ricerca di eccellenza alla popolazione veneta, italiana ed europea". Nel corso del dibattito, Sinigaglia ha spiegato che "il Pd ha presentato una propria mozione che dice che il nuovo ospedaliero deve essere collocato nella sede di Padova Ovest. Però abbiamo firmato anche questo documento condiviso per sostenere la necessità prioritaria di costruire il nuovo polo ospedaliero su nuova sede perchè anche il lavoro comparativo fatto ultimamente insieme a tutti gli attori del protocollo di intesa per la realizzazione del nuovo polo ospedaliero di Padova dice che costruire un nuovo ospedale sul vecchio sedime è impossibile e quindi l'unica scelta che rimane è quella di costruire il nuovo ospedale su una nuova sede".

QUESTIONE COSTI. "240 milioni di euro di costi in più". L'aveva detto il governatore del Veneto Luca Zaia nel corso del tavolo in Regione di lunedì mattina, commentando l'ipotesi di costruire il nuovo ospedale di Padova, come vorrebbe il sindaco Massimo Bitonci, sull'attuale sede in via Giustiniani. L'aggravio di spese sarebbe da intendersi rispetto al progetto di realizzare il nuovo polo sanitario a Padova Ovest, in un'area ancora tutta da urbanizzare. Non la pensa però allo stesso modo il collega di partito leghista Bitonci.

I RISPARMI. “I lavori della Commissione comunale per il nuovo ospedale di Padova in città e nella attuale sede proseguono. L'incontro di oggi ha prodotto una prima stima sui costi che corregge le previsioni illustrate lunedì scorso a Venezia, utilizzando gli stessi dati prodotti dalla Commissione regionale – ha dichiarato il sindaco di Padova – Considerato che per costruire il nuovo polo nell'attuale sede non sono previste pratiche e spese per gli espropri, che sfiorerebbero i 30 milioni di euro nel caso di Padova Ovest, né particolari opere di urbanizzazione, collegamento con reti elettriche e telefoniche, né l'esborso previsto di 85 milioni per bonifiche e messa in sicurezza di una zona segnalata come a forte rischio idrogeologico, la realizzazione dell'ospedale nell'area giustinianea porterebbe a un risparmio di 83 milioni di euro. Va fatto notare che, nel computo eseguito dai tecnici regionali, le spese per la demolizione e smaltimento del presente plesso, per un totale di 109 milioni, non erano state considerate nel caso di una realizzazione ex novo in altro sito. Non solo: con la costruzione in sede diversa da quella attuale aumenterebbero i costi per le manutenzioni che, sino al completamento definitivo dell'opera e al gravoso trasferimento dei pazienti e delle strumentazioni, andrebbero inevitabilmente compiute, per un totale di 180 milioni di euro, come desunto dalla relazione regionale”.

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PADOVA OVEST UN ACQUITRINO. “Con il voto della mozione sul nuovo polo ospedaliero di Padova il Consiglio regionale mi dà ragione. In 15 giorni di lavori, la Commissione comunale di tecnici ed esperti esterni ha dimostrato quanto poi è stato assunto anche dai 34 consiglieri che oggi a Venezia si sono espressi con voto favorevole: per 10 anni si è parlato di nulla e il sito che era stato individuato per un nuovo plesso ospedaliero è pericoloso perché soggetto a rischio idrogeologico. Alla luce di questo, di chi sono le responsabilità? Di chi ha fatto emergere la realtà o di chi ha taciuto colpevolmente ovvero testardamente sostenuto il progetto di un nuovo plesso sull'acquitrino di Padova Ovest? – si è chiesto Bitonci – Come ho dimostrato, grazie al lavoro dei tecnici del Comune di Padova, che l'area di Padova Ovest è inadatta, così spiegherò a chi ha ancora dubbi che la soluzione migliore è anche quella che la maggioranza dei padovani ha indicato votandomi l'8 giugno: costruire un nuovo ospedale in città, nella sede attuale, con un risparmio di 83 milioni di euro”.

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