Interrogazione di Bitonci a Zanonato "Spieghi i rapporti con Mazzacurati"

Il presidente dei senatori del Carroccio si rivolge all'ex sindaco di Padova domandando che chiarisca in aula la propria posizione

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

"Una volta i compagni andavano alle feste dell'Unità o nelle bettole. Poi hanno fatto carriera. Non si spiega altrimenti la cena, non si capisce bene pagata da chi, che l'allora sindaco di Padova Flavio Zanonato e il rettore dell'Università Giuseppe Zaccaria avrebbero avuto con l'ingegnere Giovanni Mazzacurati e Pio Savioli, poi finiti in carcere, in uno dei ristoranti più esclusivi e costosi d'Italia. Una cena indigesta per il Ministro dello sviluppo economico: non per l'incapacità del pluripremiato chef, ma per i risvolti dell'inchiesta sul Consorzio Venezia Nuova e Coveco. I rapporti fra Zanonato e Mazzacurati mettono in ombra il progetto per la costruzione del nuovo ospedale padovano. In attesa che i tanti omissis presenti nei verbali dell'inchiesta lascino posto a nomi e cognomi, è doveroso che il Ministro riferisca in aula. Le decisioni di interesse regionale si prendono nelle sedi istituzionali e alla presenza dei rappresentanti della Regione, in primis del Governatore Zaia, e non fra tartine e champagne, allietati dalla compagnia di imprenditori privati portatori di grandissimi interessi privati”.

Lo dichiara Massimo Bitonci, segretario della sezione padovana della Lega e presidente dei senatori del Carroccio, che ha presentato un'interrogazione parlamentare per i Ministri Alfano, Cancellieri e per lo stesso Zanonato.

"La notizia dell'incontro conviviale si basa sulle intercettazioni della Guardia di Finanza a carico di Pio Savioli, riportate a mezzo stampa. Lo stesso Savioli, durante una telefonata con Franco Morbiolo, guida di Coveco, avrebbe fatto pressioni per sostenere la costruzione della nuova struttura ospedaliera di Padova. Sempre stando alle indagini, il Consorzio Venezia Nuova, mediante giri di fatture per operazioni inesistenti, avrebbe finanziato indirettamente anche altri soggetti tra i quali esponenti politici locali, come il sindaco di Venezia Orsoni, alleato di ferro di Zanonato nella progettazione della Patreve. Politici che sarebbero stati a conoscenza di gare pilotate per ottenere poi detti finanziamenti per le loro campagne elettorali – conclude – Speriamo che Zanonato, sfiorato da vicende giudiziarie nel anni '90 per la sua scarsa astuzia e competenza in materia di appalti, non abbia preso ripetizioni da chi, come Mazzacurati, ha dimostrato di avere un'esperienza di un certo peso."

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