Sgominata potente banda di spacciatori: rifornivano gli studenti della provincia

Il gruppo, gestito da un 36enne albanese finito in carcere, comprende un fornitore e tre gregari, residenti tra il Padovano e il Trevigiano. Giro di clienti da mezzo Veneto

Dalle prime ore di giovedì mattina i carabinieri hanno eseguito diversi arresti e perquisizioni nei confronti di pusher dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti. Tra i clienti abituali anche tanti studenti.

L'operazione

I militari della compagnia di Cittadella, con l'aiuto dei cani anti droga del gruppo cinofilo di Torreglia, hanno smantellato una cellula di spacciatori che aveva il suo terreno di caccia nell'Alta Padovana. Dopo una lunga indagine cominciata nel 2016, cinque persone italiane e albanesi sono finite in carcere o ai domiciliari, e sono state perquisite le case di altri presunti complici tra le province di Padova e Treviso.

Giuseppe Saccomanno, comandante della Compagnia dei carabinieri di Cittadella-2

Giuseppe Saccomanno, comandante della Compagnia dei carabinieri di Cittadella

Il via alle indagini

L'allarme è stato lanciato da alcuni residenti che hanno segnalato traffici sospetti nelle strade e nelle piazze di Cittadella, con giovani e studenti che incontravano spacciatori stranieri a ogni ora del giorno e della notte. Da lì è iniziata un'intensa opera di appostamenti e pedinamenti che ha permesso di ricostruire la gerarchia del gruppo di pusher.

I protagonisti

Fornitore principale era un 40enne albanese residente a Tribano, in apparenza insospettabile venditore di auto usate ma in realtà notissimo trafficante nel mondo dello spaccio. A rifornirsi da lui un connazionale 36enne di Piombino Dese, che per gestire i suoi traffici si era trasferito a Resana. Già arrestato a marzo 2017 perchè scoperto in auto con un chilo di marijuana, ha continuato a portare avanti il commercio illegale nell'Alta, trafficando anche nel Veneziano e nel Trevigiano. L'albanese era lo spacciatore di riferimento per decine di clienti, che arrivavano anche da fuori provincia per procurarsi le dosi. Alle sue dipendenze gli altri tre indagati: un 28enne albanese di Piombino Dese e due padovani di 50 e 57 anni, residenti rispettivamente a Piombino e Resana. Questi ultimi sono finiti ai domiciliari, i tre albanesi sono invece in carcere.

I guadagni

Impressionante il giro illecito, che oltre a estendersi in altre province faceva guadagnare agli spacciatori circa 100mila euro mensili. Il 36enne albanese, con la complicità dei suoi sottoposti, riusciva a vendere circa un chilo di cocaina e due chili di marijuana al mese, del valore di 80mila e 20mila euro.

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Il video dell'operazione

Arresti e ricercati

L'operazione ha portato all'arresto di 7 persone e al sequestro di un grosso quantitativo di droga: un chilo di marijuana e 225 grammi di cocaina, oltre a mille euro trovati nelle mani degli spacciatori e appena raccolti con la vendita delle dosi. Tanti gli acquirenti segnalati alla prefettura, che verranno multati. Sono tutt'ora ricercati con mandato internazionale altri due albanesi legati al mondo dello spaccio. Uno in particolare ha già avuto un decreto di espulsione ed è indagato per un furto in abitazione.

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