Nuovo ospedale di Schiavonia, non ci sono i bus: "È irraggiungibile"

La fermata dell'autobus più vicina dista almeno tre chilometri. La strada regionale 10 è ancora incompleta e, nel giro di due anni, sarà a pagamento. Pd presenta un'interrogazione alla Regione e in Parlamento

Nuovo ospedale di Schiavonia (Facebook Cisl Fp Ulss 17)

Ancora non è neppure entrato in funzione, ma già si trova al centro di numerose polemiche. Il nuovo polo ospedaliero di Schiavonia, infatti, ad oggi risulterebbe completamente isolato. Non esisterebbero negli immediati dintorni fermate per mezzi pubblici: la fermata di bus più vicina sarebbe, infatti, a circa tre chilometri. Per di più, la nuova strada regionale 10 (ancora incompleta), che dovrebbe condurre alla struttura sanitaria, sarà esente dal pedaggio solo per i primi due anni, poi diventerà a pagamento.

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PD. Per queste ragioni, Piero Ruzzante, consigliere regionale del Pd, ha annunciato un'interrogazione in Regione: "Ringrazio la Cgil per aver denunciato l'attuale incredibile situazione, ricordando, a chi se l'è scordato, qual è anche la sua insostituibile funzione pubblica". Sul nuovo ospedale di Schiavonia, il Pd interviene anche alla Camera dei Deputati, attraverso un'interrogazione ai ministri del Lavoro e della Salute, da parte di Giulia Narduolo (sottoscritta anche da Vanessa Camani, Margherita Miotto e Alessandro Naccarato), in cui i parlamentari padovani chiedono chiarimenti sulla vicenda riguardante la cessione ad un'unica società di tutti i servizi amministrativi del nuovo ospedale "con conseguente vertenza con i lavoratori del Cup, che, per mantenere la propria occupazione, si vedrebbero costretti ad accettare di vedere trasformare il proprio contratto di lavoro da tempo indeterminato a tempo determinato di 6 mesi". Con l'interrogazione si chiederà di convocare un tavolo di concertazione tra sindacati, Usl 17 e impresa appaltante "al fine di garantire occupazione e qualità dei servizi del nuovo ospedale".

INTERROGAZIONE PARLAMENTARE. "Mi chiedo - aggiunge la Narduolo - come sia stato possibile spendere 170 milioni di euro per costruire un ospedale che vuole essere all'avanguardia dal punto di vista medico e strutturale 'dimenticandosi' di inserire nel progetto le fognature (realizzate poi dal Centro Veneto servizi utilizzando 2 milioni di euro destinati all'ampliamento della rete fognaria dei comuni) e la rete di collegamento via trasporto pubblico. E con in più la beffa finale che la nuova strada regionale 10, che dovrebbe servire il nuovo ospedale, per il momento è ancora una strada che finisce in mezzo ai campi di Carceri, lasciando, di fatto, un terzo dei Comuni che fanno riferimento alla struttura praticamente isolati".

PIPITONE (IDV). "Non pensavo di certo che Schiavonia fosse irraggiungibile dai mezzi pubblici - così il capogruppo regionale di Italia dei Valori Antonino Pipitone - se le notizie fossero confermate, sarebbe una cosa assurda. La Regione - chiosa il politico IdV - intervenga immediatamente per collegare con linee di autobus i centri abitati limitrofi con la nuova struttura". Sulla questione anche Pipitone ha depositato venerdì mattina un'interrogazione urgente alla giunta Zaia: "Chiedo se sia possibile prevedere finanziamenti per attuare un 'servizio minimo' di trasporto pubblico, come stabilito da una legge regionale del 1998 che tutela le aree disagiate. Per le persone anziane o per chi non dispone di un mezzo di trasporto, un ospedale isolato in mezzo al nulla è di sicuro zona disagiata".

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