Padova: ecco i risultati della "mappatura partecipata" dell’abbandono

Il progetto Map4Youth sta mappando e raccogliendo le idee della cittadinanza per il recupero di aree abbandonate ed edifici. Cinquanta le aree finora mappate sul territorio comunale

Una dele aree da recuperare

Attraverso il progetto Map4Youth si sta mappando e raccogliendo le idee della cittadinanza per il recupero di aree abbandonate ed edifici. Cinquanta le aree finora mappate sul territorio comunale.

Map4Youth

Map4Youth, un progetto partecipato finanziato dall’Agenzia Nazionale Erasmus e realizzato dalle associazioni GIShub e ARS4Progress of People, sta arrivando alla conclusione con la mappatura degli edifici e delle aree abbandonate della città di Padova.  Il progetto ha ricevuto il supporto scientifico, tecnologico e logistico del Master in GIScience e Sistemi a Pilotaggio Remoto, del gruppo di ricerca “Cambiamenti climatici, territori, diversità” e del Laboratorio GIScience e Drones 4 Good (Dipartimento ICEA), che da anni si occupano di sostenibilità urbana e di scenari per la mitigazione al tristemente noto “consumo di suolo”.

Consumo di suolo

Padova è una città che, da decenni, è drammaticamente afflitta dal fenomeno del consumo di suolo: circa il 50% delle sue superfici sono, di fatto, totalmente impermeabilizzate: aree asfaltate, case, palazzi e infrastrutture. Gli effetti della “giungla di asfalto” padovana sono sotto gli occhi di tutti: aumento dell’intensità delle cosiddette “isole di calore”, criticità nel drenaggio delle acque dopo eventi meteo estremi, inquinamento atmosferico, riduzione della biodiversità. La città è disseminata di edifici, complessi ed aree urbane che non vengono più utilizzati, o che da anni o decenni sono totalmente abbandonati. Questi spazi possono diventare una risorsa per la città e per i suoi cittadini, nonché evitare nuovo consumo di suolo e salvaguardare i residui spazi verdi e agricoli rimasti liberi.

Progetto europeo

Attraverso il progetto europeo “Map4youth” sono stati coinvolti ed attivati sulla problematica dell’abbandono giovani, studenti universitari e cittadini che, mediante la piattaforma online Geocitizen hanno segnalato e mappato, tramite smartphone o pc, edifici, complessi o aree abbandonate di Padova. Geocitizen è una piattaforma geografica WebGIS che consente inoltre di geovisualizzare le proposte dei cittadini circa il ri-uso, recupero o rigenerazione degli gli spazi segnalati e di votare le proposte più innovative ed efficaci.

Geovisualizzazione

La dott.ssa Francesca Peroni, ricercatrice di dottorato in geografia ed esperta di consumo di suolo, spiega: «Dalla mappatura partecipata sono già emerse circa 50 aree in totale stato di abbandono, o in sotto utilizzo. Molti di questi “vuoti urbani” emergono nel dibattito pubblico cittadino: stiamo parlando, ad esempio, della caserma Prandina, del “Lago di Padova”, dei cinema mono sala (Concordi, Cristallo, Altino, …), dell’area di Piazzale Boschetti, giusto per citarne solo alcuni. Queste aree, prese singolarmente, forse non raccontano nulla di nuovo, sono incapaci di trasmettere la reale dimensione geografica dell’abbandono a Padova. Se, invece, vengono mappate, quantificate e geovisualizzate su un geoportale, ci restituiscono la dimensione reale e la drasticità di questa problematica. Se, inoltre, il processo di raccolta e geovisualizzazione delle proposte è partecipato e cartografato da chi vive il territorio, oltre ai numeri ed alle aree mappate, si geovisualizzano le idee e gli interessi della cittadinanza».

Mappatura partecipata

La mappatura partecipata, infatti, ha visto il coinvolgimento non solo degli studenti universitari, attraverso seminari e incontri nelle aule di Ateneo, ma di cittadini e della società civile. Su tale tema, infatti, la cittadinanza ha risposto attivamente: associazioni e realtà di quartiere, organizzazioni ambientaliste, gruppi informali e collettivi stanno collaborando ed avanzando proposte per recuperare e valorizzare alcune aree e spazi abbandonati. Tra questi si ricordano il costituente Comitato Portello, l’Associazione Mimosa, San Precario, Cucina Brigante. Grande interesse da parte di questo mondo che sente molto vicino la problematica dell’abbandono che li porta ogni giorno ad affrontare le questioni connesse a questo fenomeno, come il degrado, nonché dalla necessità di avere spazi per incontrarsi e per svolgere le proprie attività: «A questo punto del lavoro - continua il prof. Daniele Codato del team di ricerca - vorremmo presentare pubblicamente lo stato dell’arte della mappatura e, soprattutto, discutere le proposte di recupero emerse dalla cittadinanza a chi gestisce il territorio urbano, ossia i decisori politici e le istituzioni di competenza. Si invita quindi tutta la cittadinanza per discutere su questi temi e sugli scenari futuri possibili».

Appuntamenti

Appuntamenti quindi il 26 giugno allo Yucca Fest in Piazzetta Gasparotto, alle 19.00 e il 4 luglio durante il Festival Drones for Good in Piazza Portello alle 18.00. La piattaforma GeoCitizen: attraverso la piattaforma è possibile segnalare gli edifici e le aree abbandonate della città e votare le proposte di ri-uso già presentate da altri cittadini. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tragedia sui Colli: ciclista si scontra con un furgone, morto un 55enne

  • Rotogal brucia: inferno di fuoco all'alba. Il sindaco: «State in casa», Arpav monitora l'aria

  • Smantellato giro di prostituzione e casa di appuntamenti in un residence della Guizza

  • Live maltempo: a Padova e provincia black out e rami caduti, Venezia in ginocchio

  • Cadavere in un campo, è un cacciatore sessantenne scoperto da un agricoltore

  • Ciclista di 49 anni padovano viene travolto da un'auto nel veneziano: morto sul colpo

Torna su
PadovaOggi è in caricamento