Cinque parchi cittadini pubblici gestiti da privati: la proposta di Palazzo Moroni

Mediante affidamento in concessione in seguito alla pubblicazione di un bando pluriennale: i gestori dovranno in cambio organizzare eventi e iniziative culturali rivolte a tutte le fasce di età

L'amministrazione comunale riduce i costi, mentre il concessionario potrà coprire le spese con un'attività economica svolta all'interno. E vissero tutti felici e contenti: Palazzo Moroni ha avanzato la proposta di affidare la gestione di cinque parchi cittadini pubblici a dei soggetti privati.

La delibera

Lo si evince da una delle delibere dell'ultima seduta della Giunta comunale, in cui si legge che l'amministrazione “intende procedere alla pubblicazione di un bando poliennale di durata minima triennale per individuare più soggetti che s’impegnino a gestire i seguenti Parchi: Parco Lungargine Terranegra con relativo chiosco; Parco Milcovich di via J. Da Montagnana; Parco Morandi di via G. Duprè; Parco Villa Berta di via Vigonovese; Parco degli Alpini di via Capitello”. Tra gli scopi dell'iniziativa “promuovere la realizzazione di manifestazioni e eventi culturali per incrementare la socializzazione e il presidio delle aree verdi pubbliche”. E così sarà: la delibera, infatti, sottolinea che “il bando poliennale, elaborato a cura del Settore Verde, Parchi e Agricoltura Urbana, dovrà prevedere a carico del concessionario l’organizzazione di iniziative culturali ed eventi che promuovano l’aggregazione, la socialità e la promozione della vita negli spazi verdi; che le iniziative culturali dovranno essere rivolte a tutte le fasce di età e che dovranno essere garantiti il presidio e la vigilanza dell’area; che il bando preveda azioni gestionali improntate alla sostenibilità ambientale; che il bando preveda, a carico del concessionario, opere di miglioramento, azioni gestionali, interventi di cura e manutenzione del parco e delle strutture; di riservare per l’Amministrazione l’uso (esclusivo e non condiviso con il concessionario) dell’intero parco al fine di organizzare eventi, direttamente o in collaborazione con soggetti terzi, per uno spazio temporale pari a trenta giorni all’anno da utilizzarsi secondo le esigenze dell’Amministrazione, anche per un solo periodo continuativo all’interno del periodo della durata della concessione”.

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