Plastica non da imballaggio: il contributo di Etra agli obiettivi dell'economia circolare

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Il nuovo pacchetto sull'economia studiato dalla Comunità Europea prevede un drastico innalzamento degli obiettivi di riciclo di materia: il Consiglio Europeo ha approvato per il 2030 l'obiettivo di un tasso medio di differenziata pari al 70%, e alzato al 50% dell'immesso al consumo quello della plastica.

WORKSHOP. Etra è in primo piano in ogni azione che possa contribuire a raggiungere questi ambiziosi obiettivi. Il 18 maggio a Ravenna Etra, insieme con Sintesi, società di ricerca partecipata della multituility, interverrà al workshop "Plastica non da imballaggio nei rifiuti urbani: analisi e proposte di gestione", nell'ambito della tre giorni "Fare i conti con l'ambiente", fiera nazionale del settore.

IL PROGETTO. L'incontro mira ad analizzare l'attuale filiera e le opportunità di valorizzazione attraverso la raccolta differenziata della plastica non da imballaggio ed è realizzato nell'ambito del progetto Life ReplaceBelt, co-finanziato con il bando 2013 del programma LIFE+.

I DATI. "La plastica non da imballaggio - spiega il presidente di Etra Andrea Levorato - non ha una sistema di riciclo organizzato e strutturato, mentre la plastica da imballaggio che gode di una specifica filiera di recupero presidiata in Italia dal Consorzio COREPLA". Le analisi che verranno presentate hanno stimato un'incidenza complessiva sul rifiuto urbano di circa 13 kg/ab/anno di questa frazione, pari a 800mila ton/anno su base nazionale.

LE INIZIATIVE NEL PADOVANO. "Solo nella raccolta svolta nei mesi scorsi in tredici Comuni del nostro territorio durante la campagna Replace - continua Levorato - più di 2.700 persone hanno conferito quasi 500 metri cubi di plastica dura, per circa 18 tonnellate. Gli utenti sono stati invitati a portare gli oggetti di plastica rigida che avevano in casa, rotti o inutilizzati, per contribuire al loro recupero. In parallelo, è stato progettato e realizzato il prototipo di tappeto per nastro trasportatore industriale in plastica dura riciclata, oggi operativo nell'impianto di Camposampiero".

AZIENDE E UNIVERSITÀ. Il workshop di Ravenna, aperto al pubblico, intende avviare un dibattito tra i principali stakeholder della filiera (COREPLA, IPPR, UNIONPLAST) e col mondo accademico (Università di Bologna) sulla raccolta e destino di queste frazioni plastiche, a partire dai dati concreti che verranno presentati per la prima volta. "Nel seminario - aggiunge Levorato - verranno resi noti i dati ottenuti sul nostro territorio intervistando decine di gestori e centinaia di utenti, e presentato un piano per ottimizzare la gestione di questa particolare frazione, corredato dai relativi costi".

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