Polizia e Scuola Edile, ora gli agenti sapranno riconoscere danni alle infrastrutture

Un percorso formativo condiviso e incentrato sulle norme di sicurezza stradale, con particolare attenzione alla prevenzione di incidenti dovuti a danni strutturali

Uno dei momenti del corso alla Scuola Edile Cpt

Sono stati premiati mercoledì mattina i trenta giovani partecipanti al corso promosso dalla Scuola Edile Cpt di Padova in collaborazione con la polizia e, da quest'anno, l'università cittadina.

La cerimonia

Un rapporto, quello tra Formedil (Ente nazionale per la formazione e addestramento professionale nell’edilizia) e polizia, iniziato due anni fa e che nel tempo ha visto un costante incremento, tanto che da quest'anno si arricchisce della partecipazione dell'ateneo attraverso il dipartimento di Beni culturali. Stamattina la cerimonia di consegna degli attestati nella sede di via Basilicata ai circa trenta partecipanti, tra cui tanti poliziotti e tecnici della polizia stradale oltre a futuri operai edili della scuola Cpt.

Sicurezza in strada e sulle infrastrutture

Tre giorni di corso per un totale di 18 ore di formazione, che hanno portato gli studenti anche a fare pratica nei cantieri stradali. Fin dalla sottoscrizione dell'accordo, il corso era mirato a formare il personale su come ridurre gli incidenti stradali, in particolare ai danni degli operai edili impegnati lungo le strade e spesso esposti a grandi pericoli. Oltre a saper affrontare la strada in sicurezza limitando i rischi, oggi il percorso formativo ha un obiettivo ulteriore: preparare i partecipanti affinché riescano a identificare immediatamente segnali di problemi alle infrastrutture. Significa saper cogliere eventuali danni strutturali e cedimenti (su strade, edifici, ponti etc.) in modo da poter allertare tempestivamente gli organi competenti evitando incidenti potenzialmente letali.

polizia formedil-2

Potenzialità preziose

Ecco perché il corso è particolarmente utile ai poliziotti della stradale: grazie all'occhio allenato sapranno raccogliere informazioni precise e richiedere interventi mirati, salvando così delle vite. Se, ad esempio, un agente dovesse rendersi conto durante il servizio di un potenziale problema a un viadotto, potrebbe dare una prima valutazione della situazione e allertare immediatamente gli enti preposti a verifiche e opere di manutenzione. «Un’esperienza di grande respiro e innovativa» fa sapere il questore Paolo Fassari che l'ha fortemente supportata «Che proseguirà nei prossimi mesi con altri incontri rivolti a operatori di polizia e lavoratori edili di altre regioni del Veneto».

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