Poliziotti in servizio costretti ad alloggiare nell'hotel a luci rosse: “Scelta indecorosa”

Venti agenti del reparto mobile di Padova sono stati ospitati in Lombardia nel mezzo di un quartiere popolato di night club. Ora il Sap denuncia alla segreteria nazionale

Sono partiti da Padova alla volta della città lombarda per presiedere a una partita di calcio e si sono ritrovati alloggiati in una zona nota per la presenza di night club e locali a luci rosse. Il Sap non ci sta e denuncia pubblicamente la scelta fatta dal Ministero della polizia di stato.

La trasferta

Martedì 17 aprile un contingente del secondo reparto mobile di Padova è stato inviato a Cremona per vigilare sullo svolgimento della partita di calcio tra Cremonese e Salernitana. Per l'occasione agli agenti era stato offerto il pernottamento in città, in una struttura selezionata dalla questura locale. Tutto normale, non fosse che l'hotel in questione si trova nel mezzo di una zona nota per i numerosi sexy bar e locali di lap dance, molto frequentati dalla clientela abituale.

La struttura

Gli alberghi circostanti si sono adeguati al trend, proprio come quello che ha ospitato i venti poliziotti padovani dopo la partita. All'ingresso anche un listino prezzi particolare, e in diverse lingue, che oltre alle tariffe per il pernottamento offre anche la possibilità di affittare le stanze a ore. Non bastassero i locali discutibili nelle vicinanze, anche le condizioni delle stanze dell'hotel lasciavano a desiderare. Come hanno testimoniato gli agenti, si sono trovati a dormire in stanze anguste e improvvisate, camere per due persone con letti aggiunti e addirittura mozziconi di sigaretta lasciati a terra dai clienti precedenti. Al rientro in Veneto, la reazione non si è fatta attendere e i poliziotti si sono rivolti al Sindacato Autonomo di Polizia di Padova, che denuncia la situazione alla segreteria nazionale e ai responsabili del Ministero dell'Interno.

La denuncia

Un trattamento definito "Indecoroso per chi tutti i giorni rischia la propria incolumità per garantire a sua volta la sicurezza dei cittadini". Una questione di dignità dunque, personale e professionale: "I poliziotti non pretendono gli hotel a 5 stelle, ma il rispetto della propria dignità prima di tutto come uomini, ma anche come appartenenti alle forze dell'ordine". Una situazione "incredibile", che si aggiunge al tasto dolente della retribuzione degli agenti: "In Italia lo stipendio del poliziotto è tra i più bassi d'Europa, un'ora di lavoro straordinario viene indennizzata con 6 euro, vi è un arretrato nel pagamento degli straordinari di circa 120mila ore, solo per citare i 450 uomini in forza al secondo reparto mobile di Padova". L'auspicio del Sap è che, in attesa che la vicenda approdi alla sede nazionale, vengano eliminati sprechi e privilegi, per investire meglio il denaro pubblico garantendo maggiore dignità agli agenti in servizio.

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