Profughi. Bitonci: "Unica politica, quella dei respingimenti"; Ostellari: "Un referendum"

Lega infiammata sulla questione migranti. Il sindaco di Padova: "Tre ogni mille sono troppi e la cifra potrebbe salire". Il segretario provinciale del Carroccio: "Decidano i cittadini"

La questione dell'accoglienza dei profughi sta infiammando, in questi giorni, la Lega Nord. Dopo la manifestazione di sabato scorso, quando i sindaci del Carroccio della provincia di Padova si sono dati appuntamento per ribadire la loro posizione contro la decisione della Prefettura di trasferire un gruppo di una trentina di immigrati richiedenti asilo in un albergo di San Pietro in Gu. Lunedì, il sindaco Massimo Bitonci, che ha preso parte alla protesta nell'Alta Padovana, è tornato sul tema dei migranti.

"TRE OGNI MILLE ABITANTI SONO TROPPI". "Il problema è che si arrivi a tre profughi ogni mille abitanti per ogni comune - ha detto il primo cittadino - Padova ha già dato ma io voglio essere solidale anche con gli altri sindaci su quello che sta succedendo in giro per il territorio, come a San Pietro in gu, dove un hotel diventa di colpo un rifugio per clandestini. Tra l'altro, sono tutti ragazzi dai 20 ai 30 anni, che stanno aspettando ormai da quasi un anno lo status di rifugiato politico: io penso che la maggior parte di questi non lo otterrà - ha affermato Bitonci - e quindi diventeranno effettivamente dei clandestini, e andrebbero rimpatriati". 

"UNICA POLITICA, QUELLA DEI RESPINGIMENTI". "Questo fine settimana ne sono arrivati 10-15mila - ha proseguito il sindaco - quindi, numeri come tre ogni mille abitanti potrebbero non essere sufficienti: io penso che l'unica politica che dovrebbe fare questo Governo sia quella dei respingimenti - ha detto Bitonci - dando una mano a queste persone nei paesi di partenza. Il tema della guerra va affrontato, abbiamo sempre detto che i siriani vanno accolti, ma il problema è che a Padova di siriani ce ne sono pochissimi. È un tema che va affrontato a livello centrale - ha dichiarato - e che troverà comunque l'opposizione dei sindaci e della Lega Nord, che si opporrà con picchetti e manifestazioni". Infine, sul prefetto di Padova, Patrizia Impresa: "Abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto - ha detto Bitonci, ci scontriamo solo sul tema dei profughi, e non su quelli relativi alla città, come la sicurezza. Bisogna prendersela soprattutto con chi ha portato avanti questa politica scellerata", ha concluso.

"REFERENDUM SUI PROFUGHI". Sulla questione è intervenuto anche Andrea Ostellari, segretario provinciale della Lega Nord di Padova: "La solidarietà deve essere libera e volontaria - ha affermato - se è obbligatoria, se lo Stato o qualcun altro ti costringe a farla, non è solidarietà e non aiuta chi la riceve. Le tensioni sociali di questi giorni, da Bagnoli a San Pietro in Gu, lo dimostrano: obbligare ad accogliere è sbagliato e controproducente. A Piazzola sul Brenta, il primo cittadino, Enrico Zin, ha deciso per tutti - ha proseguito - accogliere le donne, respingere gli uomini, per avere meno problemi, o almeno così crede, e far lavorare qualche cooperativa. Peccato che i suoi concittadini non siano d'accordo. Per questo lo sfido: indica un referendum. Spieghi le sue ragioni e si misuri con i residenti".

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