Il comune di Limena patrocina il progetto Distretto Sicuro

Un sistema di sicurezza integrata, con la messa in rete della videosorveglianza pubblica e privata per un controllo più capillare

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Il comune di Limena ha aderito, dando il suo patrocinio, al progetto Distretto Sicuro: "Distretto sicuro - spiega il sindaco Giuseppe Costa - offre alcune soluzioni di sicurezza integrata attraverso le quali si raggiunge l'obiettivo di una maggiore sicurezza per i cittadini, accompagnata da una concreta e più elevata sicurezza territoriale. In pratica, si tratta della messa in rete di tutte le iniziative di videosorveglianza e di impianti di sicurezza pubbliche e private, con il collegamento verso le sale operative di Vigilanza Privata e delle Forze dell'Ordine".

Distretto sicuro si propone di conquistare la fiducia della cittadinanza con azioni concrete già collaudate nei recenti Protocolli d'Intesa che il Ministero dell'Interno ha attivato su scala nazionale e che stanno portando risultati confortanti nella direzione di una maggiore tutela dei cittadini e delle attività economiche.

L'adesione sistematica al modello di Sicurezza Integrata, che vede coinvolte la singola abitazione, il gruppo di abitazioni, il quartiere, le attività economiche su strada, le zone artigianali e industriali, attive e integrate con il territorio comunale, permetterà la creazione di una rete capillare di punti di osservazione che, grazie all'integrazione delle telecamere poste sulla strada da parte delle attività economiche e visibili alle sale operative delle Forze dell'Ordine e grazie alla partecipazione attiva dei cittadini, dotati di una applicazione dedicata alla sicurezza territoriale, forniranno elementi per un'immediata ricezione dei dati e una più corretta modulazione delle misure di sicurezza e di pronto intervento.

"La centrale operativa unica gestita da Polizia e Carabinieri raccoglierà le segnalazioni di allarme e le immagini, e potrà così tenere d'occhio un'area vasta. Una rete che collega più punti e in comuni ha il vantaggio di permettere il controllo anche in caso degli spostamenti o della fuga di malintenzionati da comune a comune - conclude il sindaco - Non solo. Dal momento che le immagini non vengono più visionate dalle ditte di Vigilanza privata, non si pone più il problema della privacy, che impediva di puntare le telecamere in aree che non fossero private. Un ulteriore tassello per aumentare la sicurezza nel nostro territorio, in particolare di una categoria duramente provata da furti e rapine, quella dei commercianti, uno degli obiettivi prioritari di questa amministrazione".

Il progetto Distretto Sicuro si articola in una serie di strumenti posti in essere nelle more dei Protocolli d'Intesa già sottoscritti dal Ministero dell'Interno con le associazioni di categoria, tra ci quelle del commercio, e con i comuni, nel pieno rispetto delle norme indicate dal garante della privacy e dal Ministero del Lavoro.

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