Premiato a Roma il progetto padovano “Cittadini attraverso lo sport”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

E’ stata selezionata quale iniziativa meritevole di essere inclusa tra le “buone pratiche più virtuose”, “Cittadini attraverso lo sport”, un progetto ideato e realizzato dall’US Acli di Padova in collaborazione con l’associazione di arbitri ArbitrAriaMente, che opera per la divulgazione dell’etica sportiva.

Una delegazione dell’US Acli ha partecipato a Roma al meeting conclusivo del progetto “Sport e Integrazione: le buone pratiche”, promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dal CONI, durante il quale ha ricevuto il riconoscimento alla presenza del Ministro del Lavoro Giuliano Poletti e del Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Giovanni Malagò.

“Cittadini attraverso lo sport” fa parte delle 12 iniziative più virtuose, scelte e premiate tra tutte quelle che hanno partecipato al bando “Sport e Integrazione”, che aveva l’obiettivo di far emergere le “buone pratiche” dal territorio, tutte le esperienze positive mirate a favorire l’integrazione dei giovani, provenienti da un contesto migratorio. Lo sport infatti può contribuire efficacemente a diffondere la cultura del rispetto per gli altri e per le diversità. I progetti selezionati saranno pubblicati nel “Manuale delle buone pratiche”.

L’iniziativa dell’US Acli, realizzata nella stagione sportiva 2014-2015, consisteva in una serie di tornei di calcio a 5 amatoriale, che si sono svolti durante l’anno con un grande evento conclusivo. Al torneo hanno partecipato un centinaio di giocatori di diversa etnia provenienti oltre che dall’Italia, da Albania, Camerun, Congo, Kosovo, Filippine, Marocco, Moldavia, Nigeria, Perù e Togo.

“Cittadini attraverso lo sport” aveva la finalità di promuovere lo sport come luogo di cittadinanza e di spazio privilegiato di incontro tra persone e popoli, evidenziando il valore dell’attività sportiva quale mezzo di coesione e inclusione sociale, perché “dove c’è sport c’è maggiore possibilità di integrazione per tutti”. Il progetto sarà riproposto anche quest’anno con una serie di tornei sportivi di basket, pallavolo e calcio a 5 in programma da novembre ad aprile.

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