Polizia e Antonio Carraro Spa insieme contro i crimini informatici: firmato il protocollo

Dopo i numerosi attacchi da parte di hacker subiti dall'azienda, il 4 luglio è stato firmato l'accordo in difesa delle infrastrutture critiche. Sarà basato sulla massima cooperazione

La firma mercoledì alle 15 nella sede della questura, dove si sono riuntiti il questore Paolo Fassari, la dirigente del Compartimento polizia postale e delle comunicazioni per il Veneto, Emanuela Napoli, e il rappresentante legale della ditta, presidente Antonio Carraro.

La protezione delle informazioni via web

Il Paese è sempre più informatizzato, i servizi ai cittadini vengono erogati ormai prevalentemente via web, e ciò richiede di mantenere una soglia della sicurezza altissima, realizzabile con la cooperazione tra enti pubblici e privati. Il mondo delle istituzioni, la pubblica amministrazione, le forze dell'ordine, le realtà economiche e sociali: tutti ormai veicolano le proprie informazioni attraverso internet e il protocollo nasce per dare precise indicazioni circa la protezione di tali informazioni.

La pericolosità dei crimini informatici

I cosiddetti incidenti informatici, che colpiscono i servizi e le strutture web, posso avere conseguenze devastanti sia per le aziende che per i singoli, basti pensare alle numerosissime truffe informatiche in cui decine di ignari utenti cascano ogni mese e contro cui la polizia ha rilasciato poche settimane fa un vademecum. Scopo del protocollo è prevenire e contrastare i reati e i crimini informatici e lo fa sviluppando collaborazioni, condividendo procedure e informazioni per garantire la sicurezza di tutti contro cybercrime e cyberterrorismo.

I termini dell'accordo

Nel concreto, la collaborazione parte dalla condivisione tra la polizia e l'azienda e analisi di informazioni su dati potenzialmente pericolosi, per arrivare alla segnalazione di emergenze, minacce e incidenti che danneggiano regolarità dei servizi di telecomunicazione e all’identificazione dell’origine degli attacchi subiti dalle infrastrutture tecnologiche. L’accordo prevede anche la realizzazione e la gestione di attività di comunicazione fra le parti in caso di situazioni di emergenza.

Protocollo d'intesa Polizia - Carraro Antonio Spa-2

La polizia postale al servizio delle aziende venete

Il questore Paolo Fassari ritiene che “Il progetto di collaborazione, nell’ottica della fondamentale collaborazione tra istituzioni e società civile, ha il fine di innalzare il livello di prevenzione e contrasto della polizia, attraverso l’attività svolta dalla Polizia postale e delle comunicazioni, verso i crimini informatici che incidono gravemente in termini economici sulle aziende, oltre che sulla percezione di sicurezza dei cittadini”. “Alla Polizia postale - dichiara il dirigente del compartimento del Veneto, Emanuela Napoli - spetta il compito di garantire l’integrità e la funzionalità della rete informatica per la protezione delle infrastrutture critiche del Paese. L’accordo con Antonio Carraro S.p.A. rappresenta un’ulteriore intesa a livello regionale, per implementare le attività di prevenzione e contrasto dei crimini informatici nei confronti delle aziende del veneto che possiedono innovative infrastrutture informatizzate”.

Le truffe ai danni della ditta

“Questa nuova attività di collaborazione - ha dichiarato Liliana Carraro, delegata di Antonio Carraro - volta a difendere non solo l’azienda ma anche la nostra clientela, è ancor più necessaria in seguito ai ripetuti tentativi di attacchi hacker cui la nostra ditta è stata sottoposta nell’ultimo periodo. Persone che hanno creato veri e propri cloni del nostro sito originale, utilizzando il nostro logo e le nostre foto di persone e prodotti per proporre a bassissimo prezzo trattori e ricambi Antonio Carraro. Una truffa che ha prodotto danni di immagine, e fuorviante della nostra azienda. Siamo rammaricati anche del fatto che, nonostante gli avvertimenti sulla homepage del nostro sito internet, molte persone hanno abboccato alla truffa, affrontando viaggi da ogni parte d'Italia. Cogliamo l’occasione per ribadire che i nostri prodotti sono acquistabili solo nei concessionari autorizzati. Le fabbriche del made in Italy, con una notorietà e una reputazione virtuosa - continua Carraro - sono i brand che fanno più gola ai truffatori informatici. Aziende di dimensioni diverse che insieme formano la grande industria nazionale che rappresenta il patrimonio di tutti i cittadini italiani".

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