"Quanta bella monnezza": per il libro inchiesta sui rifiuti un tour di presentazioni in tutta la provincia di Padova

Il noto sindacalista autore del libro, Salvatore Livorno, ha ricevuto via posta proiettili, minacce e intimidazioni

Salvatore Livorno, nato a Napoli e cresciuto a Castello di Cisterna, credeva di avere una certa dimestichezza con la criminalità. L’aveva vista e respirata da bambino e poi da ragazzo e quando è “salito” al nord, dopo aver vinto un concorso pubblico, tutto pensava tranne che di conoscere una “malavita” nuova, più subdola, vestita di legalità e falsa ingenuità. E invece si è dovuto ricredere. Il suo libro “Quanta bella Monnezza!”Edito da Spazio Cultura Edizioni (15 euro, 165 pagine) racconta la sua lunga esperienza da sindacalista nel settore dei rifiuti nel ricco e prosperoso Nordest, e dalla sua narrazione di fatti che regolarmente hanno trovato riscontro in inchieste giudiziarie (la più recente riguarda il rinvio a  giudizio dei vertici della società pubblica Padova Tre con sede a Este), emerge uno spaccato inquietante.

Business smaltimento

Da un lato ci sono imprenditori senza scrupoli che si accaparrano il business dello smaltimento rifiuti rispettando le leggi solo di facciata, dall’altro ci sono i sindacati che cercano di riportare al centro delle trattative il rispetto dei lavoratori e non sempre ci riescono, e talvolta non sempre vogliono riuscirci. Non mancano nel libro critiche al modus operandi di certi rappresentanti dei lavoratori, nulla che Livorno abbia nascosto nella sua carriera di sindacalista, uscito dalla Cgil e ora alla Uil. In mezzo ai traffici di rifiuti e di contratti di lavoro capestro, ci sono i lavoratori ma c’è anche l’ambiente maltrattato, dimenticato, sfruttato e lasciato ai figli dei veneti che verranno con gravi, profonde e inguaribili ferite. Le denunce di Livorno non sono rimaste lettera morta, ma sono state pungolo nel fianco di chi avrebbe preferito tacesse. 

Proiettili

Il sindacalista autore del libro ha ricevuto via posta proiettili, minacce, intimidazioni prima durante e dopo le estenuanti trattative sindacali alle quali ha partecipato. Livorno si è guadagnato molti nemici, ma ha anche un seguito di operai, colleghi e amici che gli fanno da scudo, che lo difendono dalle critiche, anche quelle che gli muovono altre sigle sindacali con le quali ha avuto duri scontri. Il libro “Quanta bella monnezza!” è un’operazione coraggiosa di cui questa regione sembra aver bisogno ogni giorno di più.

Presentazioni

Il libro ha cominciato in questi giorni il suo tour delle presentazioni: mercoledì 30 gennaioalle 20.30  “Quanta bella Monnezza!” sarà a Tribano al ristorante “Il Paiolo”di via Barbarigo. Sarà presente l’autore Salvatore Livorno, introdotto da Massimo Cavazzana, della Commissione ambiente dell’Anci Veneto. Presente anche l’editore Nicola Macaione. Giovedì 31 gennaioil libro sarà presentatoa Este, l’appuntamento è alle 20.30 all’Aula Magna dell’Ex Collegio Vescovile, introduce il consigliere comunale M5S Francesco Roin. Venerdì 1 febbraiodoppia presentazione. Alle 16 l’appuntamento è a Padova alla libreria “La Forma del Libro” di via XX Settembre,mentre in serataalle 21.00 “Quanta bella monnezza!” sarà a Conselve in Sana Dante, Piazza XX settembre. Introduce Luca Martinello, sarà presente anche Alberto Pierobon, trevigiano, assessore ai Rifiuti della Regione Sicilia, che ha scritto l’introduzione del libro. Sabato 2 febbraiol’autore è alle 17 a Torreglia alla Sala del Monte Rua - Casa delle Associazioni in via Vittorio Veneto, introduce Luca Mazzon consigliere comunale “Insieme per Torreglia”. Modererà gli incontri, Roberta Polese, giornalista del Corriere del Veneto, autrice di molte inchieste sui rifiuti.

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