"Dove lo butto?", la raccolta differenziata non va in vacanza: i consigli utili di Etra

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Sono tante le richieste di aiuto per lo smaltimento dei rifiuti nel periodo delle vacanze ricevute da Etra in questi giorni, a testimonianza di come l’impegno degli utenti vada anche al di là della pratica quotidiana del riciclo.

BUONE NORME. Ebbene sì, i rifiuti non vanno in vacanza: se si resta, bisogna continuare a differenziare, e dovunque si vada i rifiuti vanno conferiti secondo le regole del luogo. É segno di civiltà conoscere e rispettare le usanze dei Paesi che si visitano e informarsi sulle regole in vigore nei Comuni o nelle località turistiche. Per chi resta, l’aria vacanziera e il caldo afoso non devono far abbassare la guardia.

ECCELLENZA PADOVANA. "Il nostro è un territorio di eccellenza per quanto riguarda la differenziata – ha spiegato il presidente di Etra Andrea Levorato – la media nel 2016, considerato anche il compostaggio domestico, sfiora il 71%, con punte di eccellenza che superano l’80%. Tanta parte di questi successi è merito dei nostri cittadini cui anche in questo periodo dell’anno chiediamo di non mandare in vacanza la raccolta differenziata".

CONSIGLI UTILI. Separare correttamente i rifiuti non è sempre semplice, ecco dunque alcune regole pratiche. La plastica è il rifiuto che crea maggiori dubbi. Da qualche anno in questa categoria devono essere conferiti anche i piatti e bicchieri usa e getta, non le posate che vanno invece nel secco. Resta poi valida la regola generale che inserisce in questa frazione tutti i contenitori, compreso il polistirolo e il cellophane, ma non gli oggetti, ad esempio i piccoli giocattoli o gli spazzolini che vanno conferiti nel secco, mentre i contenitori o elementi d’arredo in plastica rigida vanno invece portati nei Centri di Raccolta. Infine, con la plastica vanno conferiti anche i metalli di piccole dimensioni come tappi e coperchi di vasetti e le vaschette di stagnola. Mai e poi mai la plastica va abbandonata nell’ambiente! Per quanto riguarda la carta è importante ricordare che i cartoni per bevande (succhi, latte, ecc.) vanno conferiti in questa frazione, essendo composti per la maggior parte di carta. Il vetro va conferito sfuso senza sacchi in plastica. Attenzione a non conferire cristallo o vetro pyrex: queste tipologie non possono essere riciclate assieme al vetro tradizionale. Infine, ricordarsi di non mettere con l’umido ossi, gusci di molluschi e i mozziconi di sigarette che possono dare problemi agli impianti di trasformazione del rifiuto in fertile compost, e di utilizzare gli appositi sacchetti compostabili.

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