Rapina in villa: i retroscena del tremendo pestaggio e l'ombra della mafia

Mercoledì mattina a Saonara è stata colpita l'abitazione di un cittadino cinese, rapinato da quattro connazionali. Nella violenta colluttazione vittime e banditi si sono feriti

La mattina di mercoledì tre banditi hanno assaltato armati la villetta di una famiglia di origine cinese, minacciando e picchiandone i tre componenti. L'intervento dei carabinieri ha permesso di arrestare due assalitori, mentre altri due sono tutt'ora ricercati.

L'assalto

Un'irruzione in piena regola: la mattinata di terrore nella villetta di un imprenditore 51enne a Villatora di Saonara è cominciata alle 7. I quattro uomini mascherati hanno sfondato la porta bloccando nell'ingresso la moglie 46enne che stava andando al lavoro. Mentre uno la tratteneva, i complici sono saliti al piano superiore aggredendo il capofamglia e il figlio 17enne. Nonostante avessero una pistola e un coltello puntati in faccia, le due vittime hanno reagito violentemente innescando un pestaggio. Hanno trascinato i rapinatori al piano inferiore, dove anche la donna ha dato man forte ai familiari in una difesa disperata.

La fuga e gli arresti

Il trambusto ha attirato l'attenzione dei vicini, che hanno dato l'allarme chiamando i carabinieri, intervenuti da Piove di Sacco, Ponte San Nicolò e Casalserugo. Prima dell'arrivo dei militari i due rimasti nell'ingresso sono scappato rubando un marsupio con 10mila euro in contanti. Nel frattempo i due complici, perse le armi nello scontro fisico e feriti, hanno cercato di allontanarsi ma sono stati bloccati. In manette sono finiti il 41enne Jianjun Jin e il 62enne Ming Lu, entrambi senza fissa dimora. In casa sono state recuperate le armi: una pistola con la matricola abrasa, perfettamente funzionante anche se scarica, e un coltello.

I feriti

Nella violenta colluttazione sia i familiari che i rapinatori sono rimasti feriti. I più gravi sono proprio i due banditi: il 41enne ha il naso rotto e tagli al volto, il 62enne è stato trattenuto nel reparto di Ortopedia dell'ospedale di Padova per un trauma facciale, una ferita alla testa e la frattura di una gamba. Non molto meglio è andata alle vittime: il 51enne, titolare di un negozio di calzature al Centro Ingrosso, ha profondi tagli agli arti, il figlio lacerazioni più leggere e la madre, dimessa in serata, se l'è cavata con alcune contusioni.

Le indagini

Il 41enne è stato trasferito in carcere su disposizione del pubblico ministero, il complice è piantonato in ospedale. Dovranno rispondere di lesioni aggravate, rapina e porto abusivo di arma da fuoco. Proseguono le indagini, che non escludono la pista della malavita nell'impenetrabile comunità cinese.

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