Dalle acque gelide emerge un cadavere: complesse le fasi dell'identificazione

Un corpo senza vita è stato recuperato nel pomeriggio di venerdì nelle acque del Brenta nel territorio comunale di Vigonza. Potrebbe trattarsi di una donna scomparsa da mesi

Un corpo umano privo di vita e in stato di decomposizione è stato recuperato venerdì pomeriggio nel Brenta all'altezza di un ponte nel comune di Vigonza.

Il recupero

La salma, individuata tra numerosi detriti in mezzo ai flutti, è stata trascinata a riva poco lontano dalla zona della stazione di Busa. Sul posto i carabinieri a coordinare le operazioni e i vigli del fuoco con una squadra di sommozzatori. Il corpo sarebbe in uno stato di conservazione non buono, compatibile con una lunga permanenza in acqua. Si tratterebbe di un cadavere di donna, dettaglio che potrebbe avvalorare l'ipotesi che appartenga a una 66enne di Campodarsego scomparsa il 18 novembre. La donna aveva parcheggiato l'auto a Cadoneghe a due passi dalla passerella pedonale che porta a Torre, lasciando un biglietto che faceva temere il peggio. Le ricerche erano state intense, ma senza esito. Il riconoscimento risulta al momento particolarmente complesso, ma sul corpo non vi sono segni di violenza.

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