Referendum per la creazione del comune di Quattroville, l'invito al sì di Insieme per servire

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Riceviamo e pubblichiamo:

"Quando il campanilismo ostacola il futuro dei nostri figli, non è più campanilismo, ma ignoranza. A poco più di un mese dal referendum del 17 dicembre relativo alla fusione dei quattro comuni di Saletto, Santa Margherita d'Adige, Megliadino San Fidenzio e Megliadino San Vitale nel nuovo comune denominato Quattroville, si coglie, in buona parte della cittadinanza, una sensazione di incertezza derivata forse dalla poca informazione sui benefici della fusione, ma anche da assurdi campanilismi che non hanno ragione di esistere.

La fusione è una opportunità unica, un mio cavallo di battaglia politica da anni. Viviamo in una zona depressa, che risente della crisi economica più di altre zone del Veneto, la disoccupazione giovanile è alta e poche sono le alternative che il nostro territorio può offrire ai ragazzi.

Poter raddoppiare le risorse attualmente a disposizione di quattro comuni e convogliarle in un unico nuovo organo è un treno da non perdere. 1.095.323 milioni all’anno, per circa 11 milioni in dieci anni che possono trasformasi in servizi, meno tasse, opere pubbliche, posti di lavoro - ad esempio avere subito una casa di riposo per anziani con relativo personale -, meno spese della pubblica amministrazione e una maggiore influenza sui livelli istituzionali superiori e sugli enti di gestione dei servizi di pubblica utilità (sanità, trasporti, acqua, rifiuti).

Il cittadino deve capire che il piccolo comune non ha più le risorse per poter far fronte alle richieste di servizi e che presto sarà accentrato con comuni più grossi senza chiederne il parere e sopratutto senza avere i contributi regionali e statali di adesso. Preferisco chiamarmi Quattroville e conservare identità e municipalità, che essere una frazione di comuni limitrofi tra qualche anno. Sia chiaro che nessuno dei quattro comuni perderà la propria identità, ci saranno quattro prosindaci nella nuova amministrazione e ci saranno le parrocchie, le Pro Loco e le associazioni a far continuare a vivere le tradizioni con un campanilismo sano e consapevole.

Il 17 dicembre prossimo, mi aspetto un sì convinto da parte della maggioranza dei cittadini, un sì a un futuro migliore per i nostri ragazzi".

Andrea Franchin - consigliere comunale minoranza Insieme per servire
Comune di Santa Margherita d'Adige

http://www.fusionequattroville.it/
https://www.facebook.com/groups/insiemeperservire/

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