Rimesso "a nuovo" l'Orologio di piazza dei Signori: restauro finito

I lavori finanziati dal Lions Club di Piove hanno riguardato la parte astraria e lo smalto del quadrante esterno. Il Comune ha pagato la manutenzione della parte lapidea in pietra d’Istria intorno al quadrante

Il restauro dell'Orologio di piazza dei Signori

Sono terminati i lavori di restauro dell’Orologio di piazza dei Signori a Padova.

GLI INTERVENTI DI RESTAURO. "Sono stati smontati e rimontati i dischi esterni dello storico orologio per estrarre il meccanismo dell’asse centrale che presentava problemi di movimento, è stata bilanciata la corona maggiore, sono state verniciate le superfici interne all’Astrario, restaurate e manutentate le superfici a smalto – precisa e informa l’assessore all’Edilizia monumentale Paolo Botton - un intervento importante, delicato, soprattutto un esempio di una concreta collaborazione tra pubblico e privato. Ringrazio ancora una volta i protagonisti di questo atto di sensibilità nei confronti di un monumento che fa parte del patrimonio culturale di Padova e del mondo".

I COSTI. L'intervento è frutto di una convenzione sottoscritta, lo scorso 24 marzo, dal comune di Padova e dal Lions club Piove di Sacco, che ha finanziato gli interventi di recupero del monumento per un importo di 40mila euro: i lavori hanno riguardato sia la parte astraria dell’Orologio, sia lo smalto del quadrante esterno. Per la manutenzione della parte lapidea in pietra d’Istria circostante il quadrante, invece, l'amministrazione comunale ha sostenuto una spesa di 5.500 euro.

IL PROGETTO E LA DIREZIONE DEI LAVORI. L’operazione di restauro ha visto partecipi, in qualità di co-sponsor, anche Credito Cooperativo di Piove di Sacco, Agenzia Cattolica Assicurazioni, L’Arte di abitare industrie edili, Confapi, Studio medical center Padova. Il progetto per il restauro della parte astraria e la manutenzione dello smalto del quadrante esterno è stato redatto dal settore Edilizia pubblica del Comune, secondo le prescrizioni operative impartite dalle competenti Soprintendenze ai beni architettonici e paesaggistici e Soprintendenze ai beni storico e artistici. L’attività di direzione dei lavori è stata affidata e seguita dal comune di Padova, che ha finanziato le opere di ponteggio e provvisionali necessarie al cantiere.

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