Padova e la ricerca sulle Neurofibromatosi, già il Mantegna ritrasse una donna affetta da NF

A pochi giorni dalla chiusura del 17° Congresso Europeo sulle neurofibromatosi, anche l'arte ha confermato il connubio fra Padova e NF: la fantesca dipinta al centro dell'affresco "La camera degli sposi" del Palazzo Ducale di Mantova mostra vari sintomi

Il 17° Congresso Europeo; "La camera degli sposi" di Mantegna

Padova ha un legame particolare con la ricerca sulle neurofibromatosi. A pochi giorni dalla chiusura del 17° Congresso Europeo sulle neurofibromatosi (NF), anche l’arte ha confermato il connubio fra Padova e NF.

LA NF DIPINTA DA MANTEGNA. La prima descrizione completa della neurofibromatosi (NF) non si deve infatti ad un medico, ma ad un grande artista: Andrea Mantegna, geniale pittore rinascimentale padovano, che ritrae alla fine del XV secolo una paziente affetta da NF di tipo 1 in un suo celebre capolavoro, "La camera degli sposi" del Palazzo Ducale di Mantova.

I "SINTOMI" NELL'AFFRESCO. Prima della recente pubblicazione su "The Lancet Neurology" da parte di un gruppo di studiosi del dipartimento di Scienze della Sanità pubblica e pediatriche dell’Università di Torino, nessuno l’aveva mai notato, ma la fantesca dipinta al centro dell’affresco mostra vari sintomi della neurofibromatosi di tipo 1: sul viso sono visibili cinque neurofibromi cutanei, i tumori dei nervi periferici che caratterizzano questa sindrome genetica, un altro si trova sul dorso della mano destra; almeno cinque macchie caffellatte sono visibili sulle guance e sul mento; svariati noduli di Lisch (piccole lesioni dette amartomi) appaiono nell’iride destra e sinistra; infine, appare una marcata riduzione della statura, sconfinante nel nanismo ipofisario.

UN SECOLO DOPO, LA PRIMA ANALISI CLINICA DELLA NF. Ci vorrà quasi un secolo per avere la prima analisi clinica della neurofibromatosi da parte del fisico e naturalista bolognese Ulisse Aldrovandi, nel 1592, e solo negli ultimi decenni del ‘900, in particolar modo grazie al lavoro del professor Vincent Riccardi, la neurofibromatosi inizierà ad essere considerata come un'entità clinica da studiare e curare.

PADOVA "CULLA DELLO STUDIO DELLE NF". Padova è quindi una vera e propria culla per lo studio delle NF: dall’arte sublime del Mantegna all’attuale centro di eccellenza sulle neurofibromatosi coordinato dal professor Clementi della Clinica pediatrica dell’Azienda Ospedaliera. E l’importanza della comunità di studiosi padovani nella ricerca e cura delle NF è stata testimoniata dal recente Congresso Europeo, giunto ormai alla sua 17° edizione, che si è svolto tra Padova ed Abano Terme avendo come ospite di eccezione lo stesso Vincent Riccardi, considerato il padre della ricerca sulle neurofibromatosi.

IL CONGRESSO EUROPEO. Il Congresso di Padova ha mostrato quali passi da gigante siano stati fatti durante gli ultimi venti anni nella ricerca sulle NF, anche grazie ad associazioni che come Linfa Onlus contribuiscono a far conoscere la malattia e a finanziare i ricercatori. Ed è proprio in questa occasione che si è creata una rete di collaborazioni sempre più stretta fra studiosi ed associazioni europee che si occupano di neurofibromatosi, perché un giorno si possano vedere i segni clinici di questa sindrome non più soltanto nei capolavori del Mantegna.

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