Il gioco sporco di tre meccanici: "Abbiamo perso i ricambi", invece li rivendevano online

Sono stati scoperti grazie alla segnalazione di una vittima che dopo alcuni giorni non ha creduto alle scuse avanzate da un gommista e ha rintracciato sul web l'annuncio di vendita

Il cliente che affida cerchi e gomme a un'officina, il gommista che rivende il materiale del malcapitato e due fratelli che illecitamente se ne appropriano e provano a piazzarlo sul mercato online. Sono questi gli ingredienti dell'imbroglio organizzato ai danni di un giovane romeno da due moldavi e un italiano, poi scoperti dalla polizia.

Il lavoro commissionato

A rivolgersi al commissariato della Stanga è stato un ragazzo di origine romena, lamentando la sparizione di quattro gomme e altrettanti cerchi in lega nuovi che una decina di giorni prima aveva consegnato a un gommista della zona. Il meccanico avrebbe dovuto assemblare le componenti e riconsegnare il tutto al proprietario, che li avrebbe montati da solo sulla sua Bmw. Un lavoro di poche ore, che avrebbe dovuto risolversi in un paio di giorni al massimo.

I sospetti

Di giorni invece ne sono passati più di dieci, con decine di tentativi da parte del ragazzo di contattare il gommista per avere indicazioni sulla riconsegna. Dall'officina nessuna notizia, solo scuse e rinvii: mancanza di tempo, operai non disponibili, gomme riposte negli spazi sbagliati che non si trovavano più. A quel punto il romeno si è insospettito e si è rivolto alla polizia, che gli ha consigliato di controllare sui principali siti web in cui si trovano in vendita accessori per auto usati.

La vendita online

Detto fatto, su Subito.it il ragazzo ha riconosciuto in fretta i cerchioni, pagati 1.000 euro e ora in vendita a 450. L'indirizzo di consegna indicato nell'annuncio rimandava a un'officina gestita da due fratelli moldavi, un 30enne residente nel Veneziano e un 25enne di Padova. Intercettata la merce rubata, gli agenti in borghese si sono presentati all'autofficina mostrandosi interessati all'acquisto dei cerchi e chiedendo se fossero a disposizione anche le gomme. Naturalmente la risposta è stata affermativa e a quel punto, avuta la certezza di un passaggio tra il gommista padovano e i due moldavi, sono scattate le denunce.

I provvedimenti

Al termine delle indagini è risultato che l'italiano aveva ceduto ai due fratelli gomme e cerchioni per 190 euro. I tre indagati sono stati denunciati per ricettazione, a cui si aggiunge per il gommista della Stanga anche l'accusa di appropriazione indebita. Il materiale recuperato è stato restituito al legittimo proprietario.

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