Rifiuti inerti: più di mille richieste dall'attivazione del servizio

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Sono 1.061 le richieste di raccolta porta a porta di rifiuti inerti pervenute a Etra fino al 31 gennaio, con la media di una decina al giorno, tenendo conto che il nuovo servizio è stato attivato il 19 settembre scorso.

Un successo che sin da subito si è rivelato superiore alle attese, secondo i tecnici del settore Ambiente dell'azienda.
La nuova modalità di raccolta del rifiuto inerte, i materiali derivanti da piccole ristrutturazioni (mattoni, mattonelle, cemento, calcinacci, coppi, tegole, vasellame, ceramiche), prevede che non sia più il cittadino a recarsi al centro di raccolta, ma che Etra si faccia carico dell'asporto, senza alcun costo per l'utente.

"Una modalità introdotta per evitare che all'interno del rifiuto inerte conferito vengano portati in Ecocentro materiali impropri, - spiega il presidente Andrea Levorato - in particolare amianto, che va trattato separatamente, secondo precisi protocolli per evitare che crei danni alla salute.
Si tratta di un minerale che diventa pericoloso quando è deteriorato perché rilascia piccole fibre che possono essere inalate, e l'utilizzo di materiali che lo contengano è vietato in Italia, ma solo dal 1992.
Etra offre un apposito servizio di rimozione a domicilio, in questo caso a pagamento".

Per conferire gli inerti basta chiamare il Servizio clienti Etra al Numero Verde 800.247842 e un'azienda incaricata ritirerà il materiale verificandone la conformità.
Il quantitativo conferibile gratuitamente è di 150 litri, che corrispondono a circa dieci secchi, per una chiamata all'anno.
I costi di ulteriori chiamate vengono specificati su richiesta con un preventivo che terrà conto di diversi fattori, come distanza, quantità di materiale ed altro.
Il materiale conferito viene poi avviato al trattamento in impianti autorizzati.

Si ricorda infine che, sulla base di una delibera regionale, gli inerti vanno conferiti separati per categorie omogenee (ad esempio cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche) e sono da evitare i cumuli di rifiuti misti.
Eventuali materiali pericolosi come amianto, guaine catramate, lana di vetro e lana di roccia devono essere rimossi preventivamente.
La ditta incaricata all'asporto degli inerti può svolgere i controlli necessari per assicurare la conformità del materiale conferito e, nel caso rilevi la presenza di materiale non idoneo, è autorizzata a non raccogliere il rifiuto.

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