Rosetta, atterraggio sonda cometa è riuscito: "Vanto anche padovano"

Mercoledì il lander Philae si è "saldamente ancorato", fermandosi a 4 centimetri dal punto previsto. Nel frattempo la sonda, a cui hanno contribuito anche ricercatori di Padova, sta scattando le prime fotografie

Il lander della sonda Rosetta atterrato sulla cometa (fonte Esa)

Alle 17.04 ore italiane di mercoledì, il lander della missione dell'Esa (European Space Agency) Rosetta si è posato sul nucleo della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, dopo una discesa di circa sette ore. Il presidente del consiglio Matteo Renzi, in un tweet, ha festeggiato l'impresa: "È un giorno storico, dobbiamo essere orgogliosi che la tecnologia italiana abbia contribuito a portare @ESA_Rosetta fin laggiù".

LE PRIME FOTO. A dispetto dei problemi tecnici rilevati nelle prime ore del mattino, prima del via definitivo alla separazione del lander dalla sonda, "l'atterraggio è stato delicato e dolce", hanno detto da Colonia i responsabili delle operazione di Philae. "Tutto sta avvenendo come previsto: siamo sulla cometa e ci resteremo", hanno aggiunto. Il lander Philae è "saldamente ancorato" al nucleo della cometa ed è atterrato a soli 4 centimetri dal punto previsto. Nel frattempo la sonda Rosetta, che si trova sempre ad una distanza di sicurezza dalla cometa, sta scattando le prime foto di Philae su Agilkia, come è stato chiamato il sito di atterraggio.

VANTO ANCHE PADOVANO. È notevole il contributo italiano alla missione, ed è di Padova la progettazione e la realizzazione della camera a grande campo (Wac) e di varie altre parti di Osiris, il dispositivo per immagini a bordo di Rosetta. Mercoledì, al Dipartimento di fisica e astronomia dell'università patavina, la comunità astronomica locale ha seguito le manovre di atterraggio collegandosi direttamente con il centro di controllo Esa (Esoc, Darmstad, Germania), e commentando in diretta tutte le operazioni con interventi dei ricercatori coinvolti nella missione e alcuni collegamenti con il centro di controllo. "La felice riuscita della missione Rosetta è l’ennesima importante conferma dell’eccellenza della scuola astronomica padovana – ha commentato il rettore Giuseppe Zaccaria – risultati straordinari non solo dal punto di vista scientifico e della ricerca, ma anche nelle realizzazioni concrete, come possiamo riscontrare anche stasera. In questo momento di gioia va un pensiero forte a Bepi Colombo, a cui è dedicato il nostro Centro di Ateneo di Studi ed Attività Spaziali: sicuramente dall’alto, proprio vicino a quel cielo che andiamo ad esplorare, ci starà seguendo con soddisfazione".

10 ANNI DI VIAGGIO. La missione Rosetta dell’Esa è stata progettata e realizzata per dare risposta a molti dei quesiti scientifici aperti sulle comete e sulla nascita del sistema solare. Capire l’origine delle comete e capire le relazioni tra la loro composizione e la materia interstellare è infatti fondamentale per risalire alle origini del sistema solare. Il lancio è avvenuto il 2 marzo 2004. Durante il viaggio Rosetta è tornata tre volte vicino alla terra per sfruttarne l’effetto “fionda gravitazionale”, cioè per ricevere la spinta che le permette di aumentare la velocità per poi attraversare la cintura degli asteroidi. Un viaggio durato dieci anni, di cui quasi quattro di ibernazione, una sorta di letargo forzato necessario per risparmiare energia e da cui Rosetta si è puntualmente risvegliata il 20 gennaio 2014.

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