Il rettore dell'università incontra l'astronauta Samantha Cristoforetti

Reduce dalla missione ISS Expedition 42/43 Futura, in cui ha registrato il record europeo di permanenza nello spazio, la Cristoforetti ha partecipato al simposio internazionale organizzato dall’ateneo e dall’Esa

A sinistra Samantha Cristoforetti; a destra il rettore Rosario Rizzuto

Mercoledì, il rettore Rosario Rizzuto, nell'ambito del simposio internazionale organizzato dall’università di Padova e dall’Esa, ha incontrato Samantha Cristoforetti, astronauta divenuta celebre per essere stata la prima donna italiana, e terza europea, negli equipaggi dell'Agenzia spaziale europea e, soprattutto, per la missione ISS Expedition 42/43 Futura: prima donna italiana nello spazio e record europeo e record femminile di permanenza nello spazio in un singolo volo (199 giorni esatti). Il rientro sulla Terra è avvenuto appena sei mesi fa, l'11 giugno 2015.

IL RETTORE. "Incontrare Samantha Cristoforetti è stato per me un grande piacere – dichiara Rizzuto – ho ancora negli occhi, come penso tutti gli italiani, le splendide immagini della sua missione spaziale. Un’avventura emozionante, che ci ha fatto sentire un po’ tutti in orbita per quei 200 giorni, la cui eco a distanza di un anno non si è ancora spenta. Sono molto felice di avere qua, nel simposio internazionale organizzato dall’università di Padova e dall’Esa, un esempio di quella eccellenza italiana di cui spesso parliamo. Posso solo ribadirle il mio grazie - continua - Samantha Cristoforetti si è dimostrata ancora una volta disponibile a raccontare la sua esperienza e il suo racconto è perfettamente capace di farci rivivere il periodo che ha passato nello spazio ma non solo, anche tutti i sacrifici, gli anni di preparazione e studio, che le sono serviti per ottenere quanto è riuscita a fare".

LA TRADIZIONE DELL'ATENEO. "Sono sicuro che ci saranno altre occasioni ancora nelle quali l’ateneo potrà ospitare il suo grande esempio - prosegue il rettore - ho detto a Samantha Cristoforetti che siamo orgogliosi di ospitarla e che speriamo di rivederla presto. L’ateneo patavino ha una grande tradizione per tutto quello che riguarda le attività spaziali: è ancora vivo il ricordo dei giorni straordinari passati a seguire l’avventura della sonda cometaria Rosetta, i cui 'occhi' provenivano proprio da Padova. In questi quattro giorni di convegno - conclude - rivivremo anche quei momenti, intensi e così pieni di soddisfazione per noi". 

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