Sant'Antonio da Padova, svelato il volto del frate ricostruito in 3D

L'elaborazione, eseguita seguendo le tecniche di ricostruzione forense utilizzate per i casi giudiziari, è stato mostrato in anteprima mondiale nella città dove morì e sorge il santuario a lui dedicato

La ricostruzione forense del volto di Sant'Antonio

È il più venerato al mondo, di cui esistono migliaia di immagini e di icone. Sant'Antonio ha oggi un volto inedito e sorprendente: carnagione olivastra, occhi profondi e marroni, labbra carnose e un filo di barba. Così l'elaborazione in 3D, realizzata con le nuove tecniche a disposizione di investigatori e criminologi, rese famose al grande pubblico grazie a notissime serie televisive (Csi o Bones), ha riconsegnato ai posteri l'immagine del frate portoghese che morì quasi 8 secoli fa a Padova, dove sorge un santuario a lui dedicato e dove è stato svelato al pubblico, martedì, in anteprima mondiale.

IL PROGETTO: Come si è arrivati alla ricostruzione

DIVERSO DALL'ICONOGRAFIA. Un volto - quello ricostruito nel laboratorio di Antropologia e odontologia forense dell'università di San Paolo in Brasile dal designer Cicero Moraes che ha lavorato "alla cieca", non sapendo fino alla fine di quale personaggio si trattasse - un po' diverso dall'iconografia a lui dedicata. Mostra i suoi 36 anni, età in cui è morto e, a differenza delle riproduzioni giunte fino ai giorni nostri, presenta dei lineamenti un po' meno angelizzati e un po' più "rudi", colpa forse anche della barba e del viso più "in carne". Il volto di sant’Antonio rimarrà in esposizione dal 12 al 22 giugno negli spazi della mostra della Devozione popolare, nella Basilica del Santo (Chiostro del beato Luca Belludi).